• Bando sulle residenze Edisu: fatto il punto della situazione in Consiglio regionale

    Questa mattina in occasione delle comunicazioni in apertura del Consiglio regionale su richiesta della consigliera Frediani ho avuto modo di fare il punto sull’annullamento del provvedimento di aggiudicazione definitiva della procedura di gara per l’appalto multiservizi di “Servizi nelle residenze e sale studio afferenti a reception, sorveglianza, pulizia e di altra natura”.

    Nel 2015 in vista della scadenza al 31 dicembre 2015 degli appalti in corso, EDISU Piemonte ha avviato la procedura aperta per l’affidamento dei servizi di reception, sorveglianza e pulizia nelle residenze universitarie e nelle sale studio, per un periodo di tre anni. I lotti 1-2-3 hanno ad oggetto servizi per le residenze mentre il lotto 4 riguarda i servizi per le sale studio e le sedi dell’Ente.

    A bando chiuso e buste aperte, la Commissione ha constatato che la formula, così come indicata nel disciplinare, era inapplicabile. Pertanto, ravvisando nella stessa formula un evidente errore materiale l’ha rettificata.

    Con ricorso al Tar Piemonte RG 717/2016, Mapi Spa, ha impugnato l’aggiudicazione definitiva relativa al lotto 2 e i verbali di gara contestando che Edisu aveva illegittimamente disapplicato la formula del disciplinare e che la citata formula, contrariamente a quanto ritenuto dalla Commissione, era applicabile e funzionale. Inoltre in ogni caso la rettifica avrebbe dovuto intervenire prima dell’apertura delle buste con concessione di termini a tutti i concorrenti per rimodulare le offerte.

    Il Tar ha accolto il ricorso di Mapi Spa, ritenendolo manifestamente fondato, sulla scorta delle seguenti considerazioni:

    – nel determinare i punteggi la Commissione ha illegittimamente modificato la formula indicata nel disciplinare della gara, sebbene la stessa fosse di chiara interpretazione;

    – tale decisione è irrimediabilmente viziata, non potendo la Commissione modificare in corso di gara la formula aritmetica dettata dal bando, ancorché incompleta o inapplicabile, ai fini dell’attribuzione dei punteggi alle offerte economiche.

    Ritenendo la decisione del Tar non condivisibile – anche in forza di sentenze relative a casi analoghi in Calabria in cui il giudice amministrativo, accertati gli effetti paradossali cui avrebbe condotto la formula contenuta nel disciplinare previamente interpretato, aveva dichiarato legittima e doverosa la correzione in gara della formula stessa, finalizzata a rettificare un evidente errore materiale, EDISU ha proposto appello (RG 8479/2016).

    Con sentenza 978/2017 il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di EDISU. Il giudice di secondo grado ha giudicato (come peraltro anche il T.A.R.) illegittimo il segmento di gara relativo alla fase di valutazione delle offerte economiche in quanto la formula non poteva essere toccata a gara avviata. Ora attendiamo la decisione del TAR sull’ottemperanza, la camera di consiglio è fissata per il 4 aprile. Intanto Edisu è tenuto a dare attuazione alla decisione del T.A.R. come confermata dal Consiglio di Stato.

    In questo momento non è possibile formulare ipotesi in relazione all’indizione di una nuova gara, in attesa dello scioglimento delle riserve suddette, pertanto l’Ente procederà prorogando gli appalti in essere. Per quanto riguarda i possibili tagli ai servizi, conseguenti all’indizione di una nuova gara, si precisa che i documenti di gara della procedura impugnata prevedevano già una riduzione, ancorché modesta, del numero delle ore per le prestazioni richieste, rispetto ai contratti in essere, che tuttavia era stata discussa con le Organizzazioni Sindacali, nonché approvata dal Consiglio di Amministrazione dell’Edisu, nel quale sono rappresentati anche gli Atenei e gli studenti. In merito al peggioramento della qualità dei servizi, come conseguenza della situazione di incertezza generata dal rigetto del ricorso di EDISU, l’Ente verifica puntualmente che siano rispettate le disposizioni del Capitolato. Infine va aggiunto che le vigenti disposizioni normative non consentono alla Regione di esercitare il controllo sugli atti dell’EDISU relativi alle procedure di gara.

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