• Avviso Pubblico: parte il coordinamento di lavoro tra Regioni

    Nove Regioni riunite in un unico Coordinamento di lavoro contro le mafie e la corruzione. È la decisione che è stata presa oggi dai rappresentanti delle amministrazioni regionali aderenti ad Avviso Pubblico che si sono riuniti a Bologna.

    Le Regioni coinvolte sono il Piemonte, la Liguria, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana, il Lazio, l’Umbria e la Puglia. L’obiettivo è quello di avviare un percorso condiviso per discutere sulle tematiche di interesse, ideare progetti e strumenti di intervento; per raccogliere e diffondere buone prassi amministrative e stimolare le istituzioni nazionali.

    Non solo, perché crediamo sia necessario dare vita a un osservatorio nazionale contro la corruzione in Italia, da fare insieme all’Autorità nazionale Anticorruzione; attivare percorsi di formazione per gli amministratori locali e il personale della pubblica amministrazione; trovare forme di collaborazione tra le Regioni e l’Osservatorio parlamentare di Avviso Pubblico.

    La priorità politica riconosciuta unanimemente è quella di contrastare le mafie e la corruzione. La gestione del coordinamento è stata affidata alla Regione Emilia Romagna con la quale lavoreremo allo scopo di portare avanti due azioni prima del periodo estivo: la formalizzazione di un protocollo da condividere con la conferenza Stato-Regioni e avere un incontro con l’Autorità nazionale Anticorruzione di Cantone.

    Un primo passo immediato è completare la mappatura legislativa tra le Regioni aderenti rispetto ai provvedimenti approvati. Il Piemonte nelle scorse settimane ha approvato una legge contro la ludopatia e per prevenire i danni del gioco d’azzardo compulsivo. La legge prevede un piano triennale che dovrà promuovere interventi per aumentare la consapevolezza sulla dipendenza correlata al gioco; favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco; informare sull’esistenza di servizi di assistenza e cura svolti da soggetti pubblici e del terzo settore; far conoscere ai genitori i programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line; prevedere interventi di formazione e di aggiornamento per i gestori e il personale delle sale da gioco e delle sale scommesse; pianificare campagne annuali d’informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco.

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