• Approvato all’unanimità ordine del giorno di Sel sui lavoratori in mobilità in attesa della pensione

    La situazione è ormai nota da tempo: con la legge 30 del 2010 si è deciso di “accompagnare” verso la pensione 10.000 lavoratori in mobilità. Con le manovre finanziarie di questa estate però il Governo Berlusconi ha privato migliaia di lavoratori negli ultimi mesi di qualunque fonte di reddito, mutando unilateralmente le condizioni nelle quali avevano maturato la decisione di accettare le proposte di accompagnamento alla pensione.

    Si stima che le persone in questa situazione siano tra i trentamila e quarantamila, di cui ben cinquemila solo in Piemonte: come si sa la nostra regione paga più di altre la perdurante crisi economica e industriale.

    Proprio ieri alcuni lavoratori coinvolti in questa difficile situazione si sono riuniti in una affollata assemblea con i sindacati presso la sede Cgil di via Pedrotti. Queste persone non sanno ancora se potranno o meno andare in pensione a gennaio 2012, così come deciso da Ministero, industriali e parti sociali all’atto del loro licenziamento.

    Purtroppo la questione non è risolvibile direttamente dalla Regione, ma in Parlamento è ancora bloccata una mozione che chiede di prolungare il trattamento economico dei lavoratori in mobilità che non riusciranno ad accedere alla pensione nel 2012.

    L’ordine del giorno approvato oggi dal Consiglio Regionale impegna la Giunta a intervenire direttamente presso il Governo per chiedere che siano prolungati gli ammortizzatori sociali per questi numerosi lavoratori.

    Auspichiamo che questo importante atto bipartisan possa sostenere l’azione dell’assessora Porchietto nei confronti della neo ministra torinese Elsa Fornero.

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