• Alla Decathlon va in scena la precarietà e flessibilità insostenibili del lavoro

    Protesta in questo fine settimana dei 124 dipendenti della Decathlon, un grande negozio di articoli sportivi di Grugliasco, in gran parte donne.
    Un presidio dei lavoratori davanti al punto vendita  con i figli muniti di cartelli che dicono “La domenica voglio stare con mia mamma”.
    Alla richiesta di una diversa organizzazione del lavoro, con l’aumento delle ore dei contratti part-time in modo da sostenere le aperture nei giorni festivi, l’azienda ha risposto con nuovi contratti ultraprecari a chiamata.
    Mi sembra partcolarmente significativa questa protesta quando a livello nazionale si sta discutendo di come modificare le regole contrattuali, accentuando con ogni probabilità, anziché diminuire, la precarietà e flessibilità del lavoro. Servirebbe invece un cambio di rotta.

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