• Aboliamo il reato di immigrazione clandestina

    Ieri si è tenuto l’incontro della Conferenza delle Regioni con il Ministro dell’Interno Marco Minniti che ha presentato il nuovo piano per l’immigrazione. Per il Piemonte eravamo presenti il Presidente Sergio Chiamparino e io. Abbiamo espresso il nostro apprezzamento per l’impostazione generale e la visione d’insieme del piano.

    Bene le attività che si stanno svolgendo all’estero con l’obiettivo di stringere accordi per provare a governare i flussi migratori. Meno partenze vogliono dire meno arrivi ma soprattutto meno morti in mare.

    L’esperienza dei CIE così come li abbiamo conosciuti finora è un’esperienza da considerarsi chiusa: i CIE sono stati un fallimento ed è stato bene ribadire che non c’entrano per niente con il tema dell’accoglienza. I nuovi Centri di permanenza per il rimpatrio saranno al massimo diciotto, uno per regione, dovranno essere strutture di piccole dimensioni, da 80 / 100 posti, per una capienza complessiva di non oltre 1.600 posti. I nuovi CPR dovranno essere utilizzati solo per gli irregolari considerati socialmente pericolosi, non certo per tutti gli irregolari, cosiddetti “diniegati”. Il ministro Minniti ha affermato che per questi centri dovranno essere garantiti tempi rapidi, i diritti nella massima trasparenza con il coinvolgimento del garante nazionale o regionale per le persone private della libertà. Allo stesso tempo noi auspichiamo che avvenga già in carcere e possa funzionare sempre meglio l’iter per l’identificazione con il riconoscimento per il rimpatrio nel Paese d’origine di chi ha commesso reati sul nostro territorio e non ha più diritto a rimanere qua.

    Sul tema dei diniegati, cioè coloro i quali alla fine della procedura di domanda di asilo non ottengono nessun tipo di protezione o permesso, abbiamo ribadito come sia fondamentale abbattere i tempi delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, rafforzando la loro struttura. Abbiamo proposto che il percorso del richiedente asilo nel nostro Paese, vale a dire l’impegno nella formazione civico-linguistica, nel volontariato civico o nei lavori di pubblica utilità siano valutati al fine della concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, o del titolo di soggiorno che si riterrà più opportuno.

    Al fine di migliorare sempre più le possibilità di inclusione sociale è importante insistere sulla strada dell’accoglienza diffusa e dei piccoli numeri, così come stabilito dal piano dell’ANCI.

    Infine il Presidente Sergio Chiamparino ha sollecitato la definitiva abolizione del reato di immigrazione clandestina che, introdotto nel nostro ordinamento nel 2009 dalla Legge 94, oltre a suscitare diversi dubbi dal punto di vista costituzionale e dei diritti umani, si è confermato essere inutile e dannoso in quanto intasa invano i nostri tribunali e rallenta il corso della giustizia.

Commenti chiusi