• A Chios per parlare del futuro dell’Europa

    All’inizio di questa settimana sono stata in Grecia al Comitato Politico del CEMR (Council of European Municipalities and Regions) che si è tenuto a Chios. Io ho partecipato in qualità di portavoce per il CCRE (Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) nell’area tematica Cittadinanza e Gemellaggi.

    I giorni di confronto sono stati due, il 12 e il 13 giugno. Durante il primo al centro dell’attenzione vi è stata la questione dei rifugiati e dei migranti. A Chios ci sono attualmente 3.000 richiedenti asilo mentre la capienza del centro di accoglienza è di sole 800 persone. La situazione ė dunque piuttosto difficile. La costruzione delle politiche di integrazione richiede il coinvolgimento degli enti locali e delle Regioni. Per rendere efficace la gestione dell’accoglienza nell’Unione Europea, la proposta del presidente del CEMR Stefano Bonaccini è stata che gli Stati europei che non fanno la loro parte siano penalizzati economicamente.

    Martedì invece ho presentato il documento dal tema “Verso un’Europa per i cittadini”. In un contesto in cui le autorità locali e regionali lavorano per preservare la coesione sociale il CEMR vuole rafforzare e rinnovare il proprio programma con l’obiettivo di stringere ancor più il legame tra l’Europa e la vita dei cittadini. Un’Europa che però è fondamentale che rimanga aperta e accessibile per tutti e particolare per chi rischia di rimanere ai margini.

    L’Unione Europea viene percepita come un qualcosa di distante, è per questo che è importante ampliare la partecipazione degli europei anche alla vita decisionale dell’Unione. Una discussione che dovrebbe essere affrontata in una piattaforma strutturata tra i responsabili decisionali dell’UE, i governi locali, regionali, le associazioni e la società civile. In un contesto molto impegnativo per l’UE, in cui la crisi dei rifugiati, la Brexit e il crescente populismo in diversi paesi dell’UE minacciano i nostri valori comuni e le società aperte, programmi come l’Europa per i cittadini possono rafforzare la partecipazione democratica e rafforzare la legittimità democratica del processo di integrazione.

    Di seguito il documento che ho presentato all’assemblea: http://www.monicacerutti.com/wp-content/uploads/2017/06/Briefing-Ms-Cerutti-on-Position-Paper-on-the-future-of-Europe-for-Citizens-Programme.pdf

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