L’Assessore Bonino continua ad ignorare i messaggi che lancia la comunità piemontese. Oggi è stata accolta in Consiglio Regionale una delegazione di sindaci dell’alessandrino preoccupati per il futuro delle linee ferroviarie del loro territorio. Come già successo in altre occasioni la presenza all’incontro dell’Assessore si è rivelata solamente una semplice speranza visto che non si è presentata.


pendolari
Riorganizzazione del sistema ferroviario nell’alessandrino. Gli intenti della giunta ancora misteriosi
Ennesimo question time in regione sul taglio dei rami secchi ferroviari. I dati di Trenitalia continuano a giacere su un binario morto
Fino a quando continueremo a non ricevere risposte ci ostineremo a fare domande. Per l’ennesima volta abbiamo cercato di portare in aula un dibattito che fino ad oggi l’Assessora Bonino ha tenuto esclusivamente sulle pagine dei giornali. Crediamo che il futuro del trasporto ferroviario piemontese sia un argomento che debba essere affrontato nelle sedi opportune ed istituzionali.

Parte oggi la campagna di SEL “I treni per i pendolari: una battaglia di civiltà!”. Per i piemontesi la priorità è la Tav o il trasporto pubblico?
SEL vuole dar voce alle quasi duecentocinquantamila persone che ogni giorno in Piemonte prendono un treno per andare a scuola o al lavoro. Per questo oggi parte la nostra campagna: “I treni per i pendolari: una battaglia di civiltà!”. Contemporaneamente abbiamo presentato in Regione un Question Time che sarà discusso mercoledì per comprendere quali siano le prospettive della Regione per le 12 linee ferroviarie che dovrebbero essere soppresse. Dei 250.000 pendolari che ogni giorno utilizzano le linee ferroviarie, in quanti verranno penalizzati da questi tagli? E’ inverosimile che questi tagli non siano supportati da numeri certi.

Altro che Tav, con i tagli della Giunta il trasporto pendolare sta deragliando
La discussione della nostro question time sul trasporto pubblico locale non ha fornito le risposte necessarie a dipanare i dubbi sul futuro per i pendolari e i cittadini piemontesi.
L’assessora Maccanti ha dichiarato che “l’interlocuzione” nazionale ha avuto risultati positivi, ma non ci è dato sapere quali.

La denuncia dei comitati pendolari: sulla Torino-Milano stesso numero di posti per regionali e alta velocità. La Regione affronti la questione nel nuovo contratto
Sulla Torino-Milano c’è lo stesso numero di posti sui treni regionali e su quelli ad alta velocità. Ad annunciare la triste realtà è il rappresentate dei pendolari To-Mi Cesare Carbonari, ma i cittadini costretti a viaggiare tutti i giorni, su convogli spesso sporchi e in ritardo, se ne erano già accorti.







