Il Re è nudo, o meglio, è stato spogliato dagli alibi di cui in questi mesi si è vestito. Il consueto giochetto di Cota di nascondere le proprie responsabilità politiche dietro l’arma di distrazione di massa di un Anti-Montismo continuo, almeno per la Città della Salute non sarà utilizzabile. Anche noi non siamo soddisfatti da questo Governo, ma non permetteremo al Governatore di prendere in giro i piemontesi.


ministro
Cota faccia chiarezza una volta per tutte sulla Città della Salute
Pensioni: le donne non devono essere penalizzate
La riforma delle pensioni che è stata varata alla fine dello scorso anno ha cambiato in modo radicale il sistema previdenziale del nostro Paese. La riforma che tutti gli italiani hanno dovuto subire penalizza in special modo le donne. Ecco perché ho aderito alla petizione contro la riforma delle pensioni che la CGIL ha promosso.
Una donna in Italia per vedere riconosciuti i propri diritti sul luogo di lavoro deve lavorare il doppio rispetto ad un uomo. Lo deve fare anche quando le capacità professionali sono pari.

Positive le dichiarazioni della Fornero sui gay. Noi vigileremo sull’operato del Ministro
La ministra Fornero oggi ha risposto con una lettera all’appello lanciato da “Vanity Fair”. Anche noi abbiamo voluto aderire all’appello lanciato a favore delle coppie omosessuali che sono coppie che non hanno differenze rispetto a quelle eterosessuali. Come diciamo da tempo anche queste devono avere pari dignità e pari diritti anche dal punto di vista legislativo.Sui precari della Regione disponibilità del Governo ma nessun impegno della maggioranza
Registriamo un pesante imbarazzo in seguito all’esito del consiglio straordinario, che abbiamo richiesto (prima firmataria), sulla stabilizzazione dei lavoratori precari che operano da anni all’interno del nostro ente. Il Consiglio Straordinario è stato utile perché abbiamo ricevuto la notizia formale della disponibilità da parte del Governo e del Ministro, Patroni Griffi, ad approfondire la questione. Abbiamo anche registrato positivamente la disponibilità della Giunta a discutere della situazione che riguarda 208 lavoratori della Regione Piemonte. Però non comprendiamo se alcune eccezioni sollevate da consiglieri della maggioranza possano benissimo decadere.






