CSI-Piemonte

Il Consiglio di amministrazione del CSI-Piemonte prende le distanze dal suo direttore Stefano De Capitani e nei fatti lo sconfessa pubblicamente delegittimandolo: il Presidente Cota gli revochi immediatamente l’incarico

La decisione di sospendere il percorso di privatizzazione del CSI-Piemonte è una buona notizia, un risultato raggiunto anche grazie agli sforzi che abbiamo compiuto in questi anni per difendere un servizio pubblico utile per snellire la burocrazia nella pubblica amministrazione e per facilitare l’utilizzo per i cittadini dei servizi pubblici. Con la mozione che abbiamo presentato in Consiglio regionale in sede di discussione del bilancio siamo riusciti a far comprendere quanto sia importante mantenere pubblico il consorzio. In particolare l’informatizzazione della sanità regionale dovrà essere affidata al CSI.

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giovedì, 9 maggio 2013

La nottata è passata, il sapore è agrodolce: bene per il CSI, male per l’IPLA

La nottata è passata ed è agrodolce il sapore che ci rimane in bocca dopo la maratona per l’approvazione del Bilancio in Consiglio regionale. Abbiamo cercato di limitare i danni di questa Giunta, in parte ci siamo riusciti, ma rimane forte il rammarico per quello che non abbiamo potuto fare.

Il CSI-Piemonte da questa mattina ha una nuova missione: razionalizzare e omogeneizzare il sistema informativo del sistema sanitario regionale. La nostra è stata ed è una battaglia di civiltà a tutela dei lavoratori del consorzio e dei cittadini piemontesi che meritano sevizi snelli, semplici e veloci.

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venerdì, 3 maggio 2013

Con Monferino forse daremo l’addio anche alle sue federazioni sanitarie. Un primo risparmio: il costo dei sei direttori generali (almeno 800 mila euro)



Il mancato commissariamento della sanità regionale richiede l’elaborazione in tempi stretti di un programma operativo in grado di superare le criticità.

Ieri il ministro Balduzzi sembrava già indicare fra queste, proprio le famigerate federazioni, in relazione all’applicabilità  delle normative in materia di rapporti di lavoro dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Dire l’avevamo detto è scontato!

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venerdì, 5 aprile 2013

Nel piano economico 2013 del CSI continua a mancare tutta la partita sanitaria. Cosa dice l’assessore Monferino?

L’assemblea del CSI-Piemonte ha approvato il piano economico del 2013 con una previsione di ricavi per 121 milioni di euro.
Significativa la contrazione rispetto al volume dell’anno scorso pari a circa 160 milioni.
Evidente il fatto che in questo conteggio l’informatizzazione integrata del sistema informativo sanitario non sia prevista.
Chiediamo allora all’assessore Giordano che fine abbia fatto il suo piano. Ricordiamo  che  questo prevedeva per il consorzio una prima fase con un incremento del volume annuo di attività di 100 milioni di euro, dovuto in gran parte proprio ai sistemi informativi per la sanità regionale, attestandosi su un volume complessivo di 250 milioni di euro. Questa crescita sarebbe continuata arrivando alla fine della trasformazione del consorzio al volume di 350 milioni di euro annui.

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mercoledì, 9 gennaio 2013

Question time su CIGO al CSI-Piemonte: criteri nella pratica disattesi. Annunciato un tavolo di confronto con le RSU aziendali

Sul CSI-Piemonte l’assessore Giordano evidentemente non sa che pesci prendere: al nostro Question Time ha risposto dicendo tutto e non dicendo nulla.
Oggi abbiamo interrogato la Giunta regionale in merito al provvedimento di cassa integrazione che ha colpito 98 dipendenti del CSI-Piemonte. Abbiamo chiesto chiarezza, quella che fino ad oggi è mancata in questa vicenda: con quali criteri sono stati selezionati i lavoratori e le lavoratrici che sono stati messi in cassa? Visto che è stata richiesta dall’azienda la CIGO per i prossimi tre mesi e i lavoratori colpiti sono stati coinvolti esclusivamente per il primo dei tre, chi non lavorerà nei due successivi?
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martedì, 8 gennaio 2013