Consiglio Regionale Piemonte

Dopo la bocciatura del Tar, Cavallera stracci definitivamente il fascicolo Monferino

Dove finora non è ancora riuscita la politica, interviene la magistratura.
La notizia della bocciatura da parte del Tar della riorganizzazione delle emodinamiche è solo l’ultima delle sconfessioni del piano ideato dall’ex-assessore Monferino, nonché sostenuto in modo acritico dal presidente Cota.
Questa volta a lui non diciamo di trarne le conseguenze, vista la sua sordità in merito.
Invece chiediamo al neo assessore alla sanità, Ugo Cavallera, persona intelligente, di stracciare definitivamente il fascicolo Monferino, congelando le disastrose scelte corrispondenti, e di mettere in campo un nuovo piano sanitario serio, su cui anche le opposizioni possano offrire il loro contributo, consapevoli delle difficoltà che la Regione sta vivendo.

giovedì, 23 maggio 2013

Sempre meno soldi per l’assistenza, così non va. Cavallera riveda per intero il suo piano

Promettono una gita al mare e invece ti portano a veder lo stagno. La tecnica della revisionata Giunta Cota ormai è chiara. Prove ne abbiamo abbastanza, l’ultima è arrivata oggi: altro che un aumento dei fondi destinati alle politiche sociali, ci troviamo davanti ad una vistosa riduzione delle risorse.

I dati che sono emersi dalla commissione di oggi evidenziano una flessione dei fondi che la Regione ha intenzione di destinare alle politiche sociali rispetto all’anno scorso. Lo stesso assessore Cavallera ha annunciato un rifinanziamento del fondo indistinto per le politiche sociali di almeno 4.2 milioni di euro. In più sul tavolo è stata messa la promessa di un ulteriore aumento delle risorse in sede di assestamento di bilancio: altri 10 milioni di euro.

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mercoledì, 22 maggio 2013

Settantaquattro lavoratori ostaggio di un’amministratrice delegata? E’ inaccettabile. Presentata un’interrogazione all’assessora al Lavoro della Regione

Evidentemente il metodo Marchionne ha fatto scuola. Le parole dell’amministratrice delegata della Berco, Lucia Morselli, se confermate sarebbero un vero e proprio attentato alla Regione Piemonte. Davanti alla disponibilità della Thyssen, il gruppo tedesco controlla l’azienda, sarebbe inspiegabile la presa di posizione dell’ad che avrebbe confermato nell’incontro di questa mattina in Confindustria a Roma l’esubero di 611 lavoratori e la chiusura dello stabilimento di Busano Canavese.

Nell’altocanavesano sono impiegati 74 dipendenti presso la Berco, solo due anni fa erano 114. I lavoratori piemontesi evidentemente hanno già pagato un duro prezzo alla crisi dell’azienda, non si può chiedere loro ulteriori sacrifici. La Morselli sostiene che il tavolo è quello di Confindustria e non quello ministeriale? Sostiene che nessuna pressione della proprietà o del governo farà modificare i suoi progetti?

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martedì, 21 maggio 2013

Sulle partecipate Ghiglia rinvia tutto al 31 maggio, ma sull’assessore pesano le resistenze di ProgettAzione

Tutto da rifare. Si torna in aula. Sulle partecipate l’assessore Ghiglia rinvia tutto in commissione. La discussione inizierà il 31 maggio, ma il tempo stringe: al 30 giugno questa Giunta regionale dovrà prendere una decisione su alcune partecipate. E’ il caso dell’IPLA.
“Non possiamo risolvere in un batter d’occhio un problema costruito in trent’anni” – così l’assessore Ghiglia in Consiglio regionale – “Ogni società merita una discussione dedicata. Ogni società merita il tempo necessario”. Poi chiede quindici giorni di tempo e rinvia tutto a fine mese. 
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martedì, 21 maggio 2013

Crossodromo di Orbassano, oggi i comitati in audizione in Regione

Viene ripresa oggi in Regione la questione del crossodromo di Orbassano, un percorso sportivo che è sorto sopra una area agricola a grande produttività. Nelle settimane passate il Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola ha presentato un’interrogazione in materia: la settimana scorsa finalmente abbiamo ottenuto risposta.

Il crossodromo sorgerebbe a Tetti Valfrè, esattamente ad un chilometro dal Sito di Importanza Comunitaria di Stupinigi e ad un chilometro dal Parco Regionale del Sangone, su un terreno di 70.000 metri quadrati, quasi dieci campi da calcio. Il terreno in questione è di natura agricola e sarebbe altamente produttivo, ma da due anni viene utilizzato come circuito motociclistico.

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lunedì, 20 maggio 2013