La discussione su questo bilancio avviene un po’ sotto tono.
E’ infatti stato fatto un gran lavoro dalla Giunta e in particolare dall’assessore al bilancio per arrivare alla “quadratura del cerchio” di fronte alle difficoltà di cassa, che le scelte del governo nazionale rendono sempre più complesse da gestire.
E’ così prevalso il senso di responsabilità, che si è tradotto anche nella presentazione di un numero molto contenuto di emendamenti da parte dell’opposizione.
La stella polare che ci accompagna nei bilanci di questi anni è la difesa del welfare municipale, scelta assolutamente non scontata, che si traduce anche nelle agevolazioni nel pagamento della Tarsu, che contraddistingue in positivo la nostra città rispetto ad altri Comuni.
Tuttavia, a questa scelta, non corrisponde una riflessione condivisa sulla riorganizzazione della macchina comunale. Noi abbiamo approvato una mozione all’inizio del 2009 che chiedeva di definirla sulla base delle priorità politiche che sarebbero state individuate in sede di bilancio previsionale.
In questo senso, l’attenzione dovrebbe andare ai servizi su cui si basa il welfare cittadino. Noi non abbiamo modo di verificare questo processo, se non consultare i dati quantitativi. Sarebbe necessaria una riorganizzazione complessiva, forse troppo coraggiosa, che si potrebbe basare, non so se riusciremo ancora prima della fine di questo mandato, da una parte su un nuovo Regolamento sul decentramento, che ritroviamo come obiettivo nel bilancio previsionale. Dall’altra sul Piano Regolatore Sociale, che avrebbe dovuto essere lo strumento per l’amministrazione per mettersi in discussione rispetto alla necessità di trovare risposte nuove ai nuovi bisogni, in termini trasversali, e quindi anche organizzativi.
Purtroppo al momento l’unico elemento di valutazione che abbiamo della riorganizzazione della macchina comunale è relativa al numero di dirigenti, che sembra non diminuire, ma anzi aumentare.
E non stiamo cavalcando un argomento adesso diventato particolarmente attuale. L’avevamo posto come obiettivo nella mozione prima citata del 2009.
Un nuovo fronte può essere quello di verificare gli stipendi dei nostri manager nelle partecipate. Siamo in un momento di nomine nelle principali partecipate, perché non ne rivediamo i compensi?
E questo è il senso della nostra mozione di accompagnamento al bilancio che si ispira alla Legge Regionale approvata ancora dalla Giunta Bresso, n.2 del 2010. Essa stabilisce che Amministratori delegati e Presidenti dei consigli di amministrazione delle partecipate dalla Regione Piemonte non possano guadagnare più del 50%, e in casi speciali il 70%, di quanto percepito dal presidente della Regione.
Chiediamo perciò al Sindaco e agli Assessori competenti di applicare lo stesso principio, facendo riferimento all’indennità del Sindaco.
E nel frattempo abbiamo società come Amiat per le quali nutriamo grandi preoccupazioni sul loro futuro, anche rispetto alle scelte fatte e che si vogliono fare sulla discarica, e sugli altri impianti, Borgaro, Pulirec e Tbd, tutti in difficoltà e con i lavoratori attualmente in cassa integrazione o in esubero.
Così come abbiamo quello che è intollerabile, la situazione di Aviapartner, con lavoratori in cassa integrazione, mentre i soci di Sagat discutono come destinare gli utili sull’aeroporto.
Su Sagat, infatti, il modello pubblico-privato ha mostrato la corda e forse dovremmo imparare dai limiti incontrati, sapendo che su GTT potremmo ricercare un partner privato.
Questi sono gli elementi di maggiore interesse per noi che non ci fanno dimenticare le altre partite relative alla città, alle scelte urbanistiche, spesso dettate da esigenze di bilancio. Valutiamo perciò negativamente il permanere nel piano delle dismissioni 2010 dell’area “Galileo Ferraris” – Strada Castello di Mirafiori ang. Parco Colonnetti.
Avremo comunque modo di tornarci quando discuteremo la variante urbanistica collegata.








