E’ sempre bello vedere come gli italiani siano più avanti della classe politica che li governa. Nella Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, l’Istat ci ha raccontato di un Paese che non può che farci sperare in positivo per il futuro.
Secondo l’istituto di statistica gli italiani che ritengono giusto che una coppia omosessuale possa sposarsi sono il 43.9%, mentre il 60% degli italiani sarebbe favorevole a riconoscere per legge gli stessi diritti di una coppia sposata alle coppie conviventi di persone omosessuali.
Dobbiamo osservare attentamente la fotografia che è stata scattata dall’Istat perché mette davanti agli occhi della classe politica la sacra verità: il Paese è pronto a leggi finalmente civili su questi temi. La società italiana chiede che le coppie omosessuali possano avere pari diritti e doveri.


Interventi
L’indagine Istat ci ha raccontato di un Paese mille miglia più avanti della politica sulle coppie omosessuali
La nostra adesione alla manifestazione del 3 giugno sul referendum caccia
Il 3 Giugno a Torino si terrà una grande manifestazione nazionale per difendere i diritti costituzionali dei cittadini e la fauna selvatica. Ad indirla è stato il Comitato per il Referendum Caccia in Piemonte.
Anche noi crediamo che la Giunta Cota abbia violato un diritto dei cittadini costituzionalmente garantito. Il Piemonte oggi oltre al danno subisce la beffa di non avere una legge regionale che regolamenti l’attività venatoria, abrogata per evitare un referendum che voleva limitarla, e di avere al suo posto una legge nazionale, la 157 del 1992, che è di gran lunga meno vincolante.

Con l’esposto alla Corte dei Conti, mettiamo in campo le proposte del centrosinistra per il Piemonte
Anche il Gruppo regionale di Sinistra Ecologia Libertà ha firmato l’esposto che chiede l’intervento della Corte dei Conti volto a valutare la regolarità dell’approvazione del Bilancio Preventivo 2012.
Noi non siamo il partito dei ricorsi, crediamo che debba essere l’azione politica lo strumento principe da mettere in atto, volto anche a ridare autorevolezza a una politica sempre meno credibile.
In questo caso però siamo convinti dell’irregolarità formale dell’atto.
Dal punto di vista politico ribadiamo che il bilancio risulta un documento che mette in secondo piano i reali bisogni dei piemontesi, scritto senza una vera regia politica sulle priorità della Regione.

I risultati del nostro questionario sulla Finanziaria Regionale
In relazione al recente questionario sul tema del Bilancio Regionale e a seguito dell’approvazione quest’oggi della manovra in Consiglio, alleghiamo la sintesi dei risultati ottenuti dalle risposte pervenute.
Un bilancio senza anima che non risponde ai problemi del Piemonte
Oggi si è chiuso il lunghissimo iter dell’approvazione del Bilancio Regionale. I tempi spropositamente lunghi non possono essere addebitati ad un eventuale ostruzionismo dei Gruppi di opposizione, ma alla non coesione che è interna alla maggioranza stessa: un fattore da non sottovalutare che sicuramente avrà ripercussioni nell’applicazione dello stesso.
La Regione con questo Bilancio non risponde alle vere problematiche del territorio e non esprime una politica di programmazione economica per il Piemonte. Non possiamo non apprezzare gli sforzi che sono stati fatti per ridurre i tagli al trasporto pubblico locale ed alle politiche sociali, ma siamo convinti e consapevoli che non sia ancora abbastanza.









