• SEL è una garanzia di tenuta a sinistra per la coalizione: lo dice anche Enrico Costa

    Enrico Costa, il candidato Presidente del Nuovo Centro Destra, è preoccupato per Chiamparino? È in apprensione perché il prossimo Governo di centrosinistra potrebbe non avere una stabilità politica? Non vuole che il futuro Governatore debba accontentarsi di galleggiare? Tutto questo secondo lui perché all’interno della coalizione di centrosinistra ci siamo noi di Sinistra Ecologia Libertà?
    Grazie Enrico, finalmente hai detto una cosa intelligente anche se solo parzialmente. È vero che la presenza di SEL nel centrosinistra è una garanzia di tenuta a sinistra per il prossimo Governo regionale ed è anche vero che più peso avremo a livello elettorale più potremo spostare il baricentro delle future politiche verso un progressismo moderno e, perché no, europeo.
    Non è invece vero che Chiamparino dovrà fare a pugni con noi per ogni provvedimento. Per due mandati comunali consecutivi sono stata in maggioranza con il candidato Presidente del centrosinistra e sui provvedimenti condivisibili ho sempre lavorato per la coalizione, senza però svendere mai i miei ideali e le mie idee. SEL e Chiamparino hanno in comune lo stesso obiettivo: rimettere in ordine questa regione partendo da Sanità, Trasporti e Lavoro, su questi temi non crediamo che si possa essere in contrapposizione.
    Chi agita lo spettro dell’ingovernabilità è lo stesso che spera nell’ingovernabilità, ma non sarà accontentato. Costa pensi a ricostruire la sua area politica che ha danneggiato il Piemonte, complice della Giunta Cota, e non è stata in grado neppure di porre un decente competitor al centrosinistra; a spegnere la miccia dell’ingovernabilità ci penseranno i nostri elettori che daranno peso a SEL e alla sinistra piemontese.
  • Promozione della lettura e della diffusione del libro anche in Regione

    Credo che la proposta di legge n 1504, presentata il 7 agosto 2013, che vede come ideatore e primo firmatario, Giordano, capogruppo di SEL in Commissione Cultura della Camera, sia un buon punto di partenza per lavorare in questa direzione, anche a livello regionale.
    La proposta, che ha visto la collaborazione di tutte le categorie di un settore ormai in difficoltà- librai, bibliotecari, editori, insegnanti e intellettuali- sottolinea quanto siano ” necessari incentivi fiscali per l’acquisto di libri e per le famiglie e giovani in cerca di occupazione, la riqualificazione dei luoghi di lettura” mettendo al centro biblioteche pubbliche, scuole e librerie di qualità.
    In un Paese in cui si legge troppo poco e in cui non si sono mai calcolati i costi di questa decadenza culturale, la strada da fare è lunga e tortuosa.
    La Regione non si può e non si deve tirare indietro, per essere protagonista anche lei di un processo di acculturazione e di sostegno a tutte queste realtà, per fare in modo che comprare o leggere un libro sia sempre una questione di gusti e mai di possibilità.

  • Bono dice finalmente la verità: la Regione non può bloccare il TAV. Io sempre coerente nella mia opposizione, lui no

    Finalmente sul TAV il candidato Presidente del Movimento 5 Stelle Davide Bono dice la verità: la Regione non può bloccare la linea ad alta velocità Torino-Lione, ma politicamente si deve rimanere contrari e lavorare per contrastare i danni ambientali e non solo che comunque potrebbero essere arrecati dai lavori dell’opera.
    Sono anni che ribadisco questo concetto rimanendo inascoltata e dovendo sorbire le finte lezioncine dei nuovi che avanzano: io sono rimasta coerente alla mia linea, un’opposizione al TAV non urlata e fondata sui fatti; qualcuno oggi ha dovuto fare un passo indietro e mettere in bocca ai propri elettori una pillola amara.
    Diciamolo dunque con forza: la prossima amministrazione regionale non potrà bloccare la Torino-Lione. È per questo che siamo fermamente convinti che il contesto naturale di Sinistra Ecologia Libertà sia quello del centrosinistra perché solamente essendo al Governo della Regione si può ridare dignità al trasporto locale migliorando le condizioni dei pendolari piemontesi. La prossima Giunta regionale potrà prendere decisioni decisive sui trasporti piemontesi in particolare ripristinando le linee per i pendolari tagliate.
    Noi vogliamo migliorare il trasporto pubblico locale e non crediamo nella sostenibilità economica e ambientale del TAV. Il Re è nudo, le bugie hanno le gambe corte.
  • In Piemonte come in Europa ci si confronti sui programmi

    Anche l’Espresso titola sulle elezioni europee: “Renzi contro Grillo, lo scontro finale” e dipinge il quadro di una campagna elettorale fantasma, in cui nulla e nessuno si muove e la competizione si limita a uno scontro a due (con Berlusconi a fare da terzo incomodo), una prova generale della tenuta del governo. Noi, che con fatica e pochissimi mezzi stiamo facendo campagna elettorale per L’Altra Europa con Tsipras, non possiamo accettare la semplificazione e il provincialismo con cui le maggiori forze politiche e i maggiori canali di informazione stanno interpretando e rappresentando le elezioni europee. La posta in gioco non è la legittimazione di Renzi né la sua delegittimazione. Il 25 si vota per un Parlamento europeo che possa per la prima volta influenzare la Commissione sulla scelta del suo Presidente e della sua composizione. Noi crediamo in questo voto, perché pensiamo non sia rimandabile il momento della costruzione di un’Europa politica, che inverta la rotta dell’austerità e della contrazione dei diritti. Noi non abbiamo scelto Tsipras per aderire a un modello personalistico e muscolare di confronto politico, ma perché lo indichiamo come candidato Presidente alla Commissione Europea e portavoce del programma – esteso e articolato – de L’Altra Europa, per aprire le lontane e astratte istituzioni europee alla politica, alla partecipazione, alla cittadinanza, renderle democratiche e sottrarle all’egemonia conservatrice, farne luoghi accessibili e utilizzabili per scelte diverse: di inclusione, di estensione dei diritti. Di sinistra. Vorremmo che si parlasse di questo.
    E vorremmo che anche in Piemonte la competizione elettorale fosse vissuta come un confronto sui programmi, che è il piano sul quale Sinistra Ecologia Libertà ha lavorato, convinta che vi possa essere una dialettica costruttiva all’interno di una coalizione che ha il compito di restituire al Piemonte ciò che ha perso, in termini di occasioni di sviluppo, posti di lavoro, servizi, diritti. C’è bisogno di una sinistra che provi a determinare le azioni di governo. Non votata all’opposizione o a stare fuori dalle istituzioni.

  • l’ICT strumento di sviluppo e di occupazione in Piemonte

    “l’ICT strumento di sviluppo e di occupazione in Piemonte”
    Martedì 20 maggio alle ore 18 presso l’Educatorio della Provvidenza in Corso Trento 13, vicino al Politecnico. Interverranno: Monica Cerutti, Consigliera regionale e candidata capolista di SEL alle Elezioni regionali; Andrea Giacardi, Unione Industriale; Giuseppe Berta, Università Bocconi; Enrica Valfrè, Segretaria Generale CGIL Torino
    Il Piemonte è stato per molti anni simbolo dell’innovazione tecnologica. È la regione dov’è nata l’Olivetti, dove aveva sede la ricerca Telecom e dove la Pubblica Amministrazione si è data uno strumento per l’innovazione – il CSI – fin dal 1975.
    Oggi l’ICT piemontese stenta a sopravvivere, il CSI è in crisi e lo CSELT è stato distrutto. Eppure c’è un grande bisogno di innovazione e di tecnologia. Far risparmiare la PA e creare posti di lavoro sono i due obiettivi che la Regione deve darsi nella nuova legislatura, e l’ICT può e deve essere lo strumento chiave su cui investire per raggiungerli.
    Per questo, se sarò eletta, la mia azione sarà volta a promuovere lo sviluppo dell’ICT piemontese, e questo grazie a due leve fondamentali: la domanda pubblica e l’aiuto alla ricerca ed all’innovazione nelle imprese.
    Fin dall’inizio della scorsa legislatura ho operato, dall’opposizione, per avviare un tavolo di discussione per l’ICT piemontese e dare corpo a un riordino serio e lungimirante dell’ICT della nostra regione. Per questo dal 2012 ho contrastato con ogni mezzo il DDL 262 dell’Assessorei Giordano, ripreso più avanti dal suo successore Ghiglia, che intendeva privatizzare e scorporare il CSI-Piemonte a favore, di fatto, delle grandi multinazionali ICT, privando così l’intero comparto  piemontese delle commesse pubbliche, a partire dal campo della Sanità. Così ho presentato, insieme ad altri consiglieri di opposizione, la proposta di legge 278 sul Riordino dell’ICT, per trasformare e rilanciare insieme il CSI-Piemonte, le altre realtà in-house e l’intero comparto privato dell’ICT piemontese.
    Se sarò eletta, riproporrò la proposta di legge 278 per il riordino dell’ICT piemontese ed agirò in ogni sede per rilanciare l’innovazione in Piemonte, investendo e creando sinergie tra CSI-Piemonte, CSP, TOP-IX, Università, Politecnico e piccole e medie imprese piemontesi. Non solo, porrò al centro dell’azione della Regione l’aiuto allo sviluppo della ricerca ICT sia nelle aziende esistenti sia in nuove start-up, perché non venga disperso il patrimonio storico della nostra Regione. Perché è proprio in momento di crisi come questo che bisogna investire su leve, come l’ICT, che possono far risparmiare e creare occupazione. Perché la nostra Regione può e deve tornare ad essere culla della tecnologia e dell’innovazione.
    “l’ICT strumento di sviluppo e di occupazione in Piemonte” che si terrà martedì 20 maggio alle ore 18 presso l’Educatorio della Provvidenza in Corso Trento 13, vicino al Politecnico
    interverranno:
    Andrea Giacardi – Unione Industriale
    Giuseppe Berta – Università Bocconi
    Enrica Valfrè – Segretaria Generale CGIL Torino
    Monica Cerutti – Consigliera regionale e candidata capolista di SEL alle Elezioni regionali