• La Regione mette a bando 11 milioni per le famiglie piemontesi e per incentivare il welfare aziendale

    Figli piccoli da accudire, anziani genitori non più autosufficienti e poi il cartellino da timbrare in ufficio o in fabbrica. Le giornate delle donne moderne sono così, cariche di impegni a cui spesso devono sovrintendere da sole. Pensando anche a loro, questa mattina, abbiamo presentato i bandi Wecare. Ben 11 milioni di euro che andranno a sostegno della famiglie. L’acronimo We.ca.re sta per “Welfare cantiere regionale”. Primo ed unico esempio a livello nazionale di strategia integrata, nasce dal lavoro di un tavolo inter-assessorile composto da me, dall’Assessore Augusto Ferrari, per le Politiche Sociali, della Famiglia e della Casa, Giuseppina De Santis, per le Attività produttive, Gianna Pentenero, per l’Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale, che oggi hanno illustrato le caratteristiche dei bandi.

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  • La Regione si allea con i parrucchieri per dare un taglio alla violenza sulle donne e a Torino un primo salone espone i manifesti con il numero verde

    Questa mattina, ho sottoscritto insieme ai rappresentanti del Comitato di coordinamento delle Confederazioni artigiane Piemonte (Confartigianato Imprese Piemonte, CNA Piemonte e CasArtigiani Piemonte)  un accordo per trasformare i parrucchieri piemontesi in alleati delle donne vittime di violenza.

    La firma è stata apposta all’interno del salone di bellezza To Be di Mariano Parisi,  in via Conte Verde 8, a Torino, che è stato il primo della città a esporre i manifestini informativi con il numero verde che le vittime di maltrattamenti potranno contattare in caso di necessità. L’accordo consentirà ai professionisti del benessere di partecipare ad appositi seminari formativi. I primi sono previsti per il 3 dicembre a Torino e a Novara e saranno tenuti dai responsabili dei Centri Antiviolenza della Regione.

     Vogliamo fornire ai professionisti che vorranno partecipare  nozioni utili a individuare eventuali segnali di difficoltà o per capire come comportarsi davanti a richieste di aiuto da parte delle vittime di violenza.

    Si vuole che i parrucchieri possano impegnarsi in una sorta di ‘primo intervento’, informando e indirizzando le clienti in difficoltà, nei modi giusti, verso i centri Antiviolenza più vicini. Così si estende, anche al resto del Piemonte, l’esperienza portata avanti ad Asti dal centro antiviolenza Orecchio di Venere. Una sperimentazione che ha dato buoni risultati. L’idea è venuta seguendo le orme di quanto accaduto a Chicago, dove parrucchiere ed estetiste sono diventate vere paladine della lotta contro la violenza di genere.

    Il Piemonte è la prima regione italiana a sottoscrivere questo tipo di accordo con il quale la Regione e gli artigiani si impegnano anche a costituire una cabina di regia con funzioni di coordinamento e di valutazione dell’andamento del progetto. Tutto il progetto verrà monitorato e periodicamente saranno elaborati dei report che verranno pubblicati sul sito della Regione. Adesso, per dare un taglio netto ai maltrattamenti, le donne hanno nuovi alleati: tutti gli acconciatori piemontesi.

    Qui il servizio del Tg3 Piemonte:

    Servizio del Tg3

     

  • Associazioni straniere, la Regione stanzia 135mila euro

    A sostegno delle associazioni straniere e miste sono in arrivo nuovi finanziamenti. Abbiamo messo a bando un primo stanziamento di 135mila euro che dovrà essere utilizzato da queste realtà per la diffusione di ogni informazione utile al positivo inserimento degli stranieri nella società italiana: a partire dai diritti e doveri, fino alle possibilità di un possibile reinserimento nel Paese di origine Leggi Tutto

  • Decreto sicurezza, in Piemonte 22 milioni di euro di costi maggiori per il welfare comunale. A rischio 350 posti di lavoro

    Stamattina abbiamo lanciato il nostro grido d’allarme ai parlamentari piemontesi che questa mattina si sono trovati in piazza Castello per l’incontro che ho convocato, in accordo con il presidente Sergio Chiamparino. Temiamo le possibili conseguenze del Decreto sicurezza approvato dal governo, ora in discussione in Commissione parlamentare. Hanno raccolto il nostro appello la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, il deputato Andrea Giorgis, che hanno partecipato alla riunione insieme al presidente dell’Anci Piemonte, Alberto Avetta, e alla vicepresidente Elide Tisi. Ai parlamentari che non erano presenti sarà invece inviata una nota con i dati raccolti in Piemonte sull’impatto del Dl, in modo da chiedere il loro aiuto e modificarne il testo. Leggi Tutto

  • Al via in Piemonte il primo forum delle donne africane

    Si è tenuto oggi, a Torino, il Forum regionale delle donne africane in Piemonte. L’obiettivo era approfondire la questione dell’immigrazione e dell’integrazione. In questo primo incontro si è costituito  un coordinamento di associazioni femminili africane per dare voce a chi risiede ormai da tempo in Piemonte e in Italia affinché elabori proposte utili a migliorare i rapporti con gli italiani e contribuire alla costruzione di una società multietnica. Leggi Tutto

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