• Saluggia ha solo un assessore donna, il sindaco regolarizzi la situazione

    In Piemonte, quasi nove comuni su dieci hanno giunte a norma di legge, ovvero con il giusto numero di donne. Non il Comune di Saluggia. Per questo ho protestato. Il sindaco mi ha risposto di aver chiesto disponibilità all’unica consigliera eletta e di aver ricevuto una indisponibilità ad assumere l’incarico. Ma l’assessora può anche essere esterna. Quindi ci pare che il sindaco stia accampando scuse. Potrebbe infatti trovare tra le sue concittadine una persona in grado di impegnarsi in questo compito. Leggi Tutto

  • D’amore non si muore, le donne vittime di violenza in prima fila al Piccolo Regio per il concerto dei Syndone e per ricordare che in Piemonte dire basta è più facile

    Caterina Medici, una vita di miseria, morta tra le fiamme in Piazza Vetra, a Milano, dopo essere stata accusata di stregoneria. Ipazia, astronoma greca uccisa   dal fanatismo religioso. Donne vittime di una società profondamente maschilista. Su questi personaggi, e su altri dalle storie complicate, verterà il concerto del 25 novembre, pensato per   ricordare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Sul palco del Piccolo Regio salirà il sestetto  Syndone che si esibirà in uno spettacolo tratto dall’album Mysoginia. In prima fila ci saranno i centri antiviolenza, diverse autorità impegnate nella lotta a questo triste fenomeno, ma soprattutto ci saranno le donne vittime di violenzaAlcune di loro prenderanno la parola alle 18, per raccontare come sono riuscite a trovare la forza per denunciare fidanzati e mariti e riprendere in mano la propria vita. Leggi Tutto

  • Trans Freedom March, diciamo no alle discriminazioni: in Piemonte, in 13 anni, sono state prese in carico dal servizio sanitario 635 persone con disforia di genere

    Sabato alle 16,30 tutti alla marcia per ricordare la giornata T-dor, Transgender Day of Remenbrance. Perché come ho detto stamattina al Circolo dei lettori di Torino, durante la presentazione degli appuntamenti celebrativi, stiamo vivendo un periodo di involuzione rispetto ai diritti acquisiti. Disegni di legge come il Pillon sono campanelli d’allarme. Le dichiarazioni del ministro Fontana, che non riconosce le famiglie arcobaleno, anche. Leggi Tutto

  • La Regione mette a bando 11 milioni per le famiglie piemontesi e per incentivare il welfare aziendale

    Figli piccoli da accudire, anziani genitori non più autosufficienti e poi il cartellino da timbrare in ufficio o in fabbrica. Le giornate delle donne moderne sono così, cariche di impegni a cui spesso devono sovrintendere da sole. Pensando anche a loro, questa mattina, abbiamo presentato i bandi Wecare. Ben 11 milioni di euro che andranno a sostegno della famiglie. L’acronimo We.ca.re sta per “Welfare cantiere regionale”. Primo ed unico esempio a livello nazionale di strategia integrata, nasce dal lavoro di un tavolo inter-assessorile composto da me, dall’Assessore Augusto Ferrari, per le Politiche Sociali, della Famiglia e della Casa, Giuseppina De Santis, per le Attività produttive, Gianna Pentenero, per l’Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale, che oggi hanno illustrato le caratteristiche dei bandi.

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  • La Regione si allea con i parrucchieri per dare un taglio alla violenza sulle donne e a Torino un primo salone espone i manifesti con il numero verde

    Questa mattina, ho sottoscritto insieme ai rappresentanti del Comitato di coordinamento delle Confederazioni artigiane Piemonte (Confartigianato Imprese Piemonte, CNA Piemonte e CasArtigiani Piemonte)  un accordo per trasformare i parrucchieri piemontesi in alleati delle donne vittime di violenza.

    La firma è stata apposta all’interno del salone di bellezza To Be di Mariano Parisi,  in via Conte Verde 8, a Torino, che è stato il primo della città a esporre i manifestini informativi con il numero verde che le vittime di maltrattamenti potranno contattare in caso di necessità. L’accordo consentirà ai professionisti del benessere di partecipare ad appositi seminari formativi. I primi sono previsti per il 3 dicembre a Torino e a Novara e saranno tenuti dai responsabili dei Centri Antiviolenza della Regione.

     Vogliamo fornire ai professionisti che vorranno partecipare  nozioni utili a individuare eventuali segnali di difficoltà o per capire come comportarsi davanti a richieste di aiuto da parte delle vittime di violenza.

    Si vuole che i parrucchieri possano impegnarsi in una sorta di ‘primo intervento’, informando e indirizzando le clienti in difficoltà, nei modi giusti, verso i centri Antiviolenza più vicini. Così si estende, anche al resto del Piemonte, l’esperienza portata avanti ad Asti dal centro antiviolenza Orecchio di Venere. Una sperimentazione che ha dato buoni risultati. L’idea è venuta seguendo le orme di quanto accaduto a Chicago, dove parrucchiere ed estetiste sono diventate vere paladine della lotta contro la violenza di genere.

    Il Piemonte è la prima regione italiana a sottoscrivere questo tipo di accordo con il quale la Regione e gli artigiani si impegnano anche a costituire una cabina di regia con funzioni di coordinamento e di valutazione dell’andamento del progetto. Tutto il progetto verrà monitorato e periodicamente saranno elaborati dei report che verranno pubblicati sul sito della Regione. Adesso, per dare un taglio netto ai maltrattamenti, le donne hanno nuovi alleati: tutti gli acconciatori piemontesi.

    Qui il servizio del Tg3 Piemonte:

    Servizio del Tg3

     

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