• Donne vittime di violenza, inaugurato a Moncalieri  uno sportello informativo

    Ieri pomeriggio alle 17,30 sono intervenuta all’inaugurazione dello sportello informativo per donne in difficoltà, presso il centro Polifunzionale P.G. Ferrero, in via Santa Maria 27, a Moncalieri.

    Si tratta di uno dei dieci sportelli finanziati da un bando della Regione e che va a rafforzare la rete contro la violenza sulle donne. Oltre all’apertura di questi punti d’ascolto, apriranno in Piemonte anche nuovi quattro centri antiviolenza (così dai sedici attuali, entro fine 2019, si salirà a venti). Nel caso dello sportello di Moncalieri la beneficiaria dei fondi è stata l’Arci Valle di Susa che ha presentato il progetto. Leggi Tutto

  • Nella giornata mondiale contro il bullismo, una lettere a Juve e Toro per chiedere di inviare i calciatori nelle scuole

    Oggi ho scritto alla Juve e al Toro per chiedere aiuto contro la violenza negli stadi e fuori. Credo che per gli studenti sarebbe molto interessante vedere i propri idoli, magari anche di nazionalità diverse da quella italiana, che parlano di fair play, bullismo sportivo e rispetto dello straniero. Leggi Tutto

  • Comuni fuorilegge, Livorno Ferraris e Saluggia hanno poche donne in giunta

    Ho di recente bacchettato i sindaci di Saluggia e di Livorno Ferraris, nel vercellese. Le loro giunte comunali risultano inadempienti rispetto alla legge che prevede la presenza di almeno un 40% di donne. Già a novembre avevo contattato il sindaco di Saluggia, Firmino Barberis, e il sindaco di Livorno Ferraris, Stefano Corgnati. Con il primo, c’è stato uno scambio di email. Il secondo non mi ha nemmeno dato una risposta. Leggi Tutto

  • La Regione stanzia 800mila euro contro la violenza di genere. Apriranno quattro nuovi centri antiviolenza e dieci sportelli per donne in difficoltà

    La Regione finanzia l’apertura di quattro nuovi centri antiviolenza e 10 sportelli per le
    donne in difficoltà. Per consentire questo, l’ente ha assegnato 200mila euro (risorse statali
    e regionali), parte dei quasi 800mila euro stanziati per finanziare, nel suo complesso, la
    lotta contro la violenza di genere. Oltre all’apertura di nuove strutture, la Regione ha infatti
    continuato a sostenere l’attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio. I sedici Centri
    Antiviolenza hanno ricevuto un finanziamento di 260mila euro.  I trentasei
    sportelli informativi hanno percepito 50mila euro, le nove Case Rifugio (in tutto 76 posti
    letto) 251mila euro. Per ogni Centro Antiviolenza sono anche previsti dei posti per
    accogliere le donne che si allontanano da casa e hanno bisogno di un luogo dove essere
    ospitate in emergenza. Leggi Tutto

  • Il vento è cambiato, bisogna issare le vele nella giusta direzione

    I Comuni e le Regioni hanno finalmente iniziato ad alzare la voce contro il decreto legge sicurezza. E in generale molte persone hanno cominciato ad accorgersi del bluff del governo gialloverde, anche se i sondaggi stimano ancora che una significativa maggioranza è a suo sostegno.
    Sappiamo che  la percezione in questi casi conta molto, ma forse dovremmo raccontare sempre più spesso che in realtà un cambiamento è in atto. Che un nuovo vento sta iniziando a soffiare e può portare a nuovi equilibri. Dovremmo insomma smettere di sentirci minoranza, provando invece a spiegare il nuovo ‘sentimento’ che sembra in procinto di emergere.

    Esiste una proposta alternativa a quella gialloverde, invece fatta di tante contraddizioni e  comportamenti prima violentemente contrastati (basti pensare al salvataggio della banca Carige e al continuo ricorso allo strumento della fiducia in parlamento). Non dobbiamo aspettare che il governo attuale arrivi a collassare producendo danni irreversibili, come talvolta sembrerebbe fare l’opposizione che dà l’idea di attendere che passi la nottata, per poi essere chiamata a riparare i guasti. Questo atteggiamento, a mio parere, viene sentito come intollerabile anche da chi non condivide le scelte del governo gialloverde.
    Presentare un’alternativa significa esserci con persone e proposte credibili, in grado di convincere e coinvolgere anche chi nel frattempo ha votato per questo governo, che non si conquista automaticamente dalla delusione. Significa mettere insieme tanti tasselli in un’idea di società futura, di sviluppo sostenibile che necessariamente tenga insieme diritti e doveri in una comunità aperta e rispettosa delle differenze. Quindi ambiente e accoglienza come perno dell’obiettivo principale che è la lotta alle disuguaglianze, a partire dalla disparità di genere. E, in particolare, una priorità non subordinata ad altre deve essere il contrasto alla violenza di genere.
    Su questi temi si può cominciare a presentare una proposta alternativa coinvolgendo tante persone dando spazio a un protagonismo femminile che la politica stenta ancora a promuovere.
    Noi abbiamo iniziato il 17 dicembre alla Fabbrica delle e con Futura. E vogliamo andare avanti.

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