• E adesso SEL?

    Martedì non sono intervenuta alla nostra presidenza nazionale. Ho preferito ascoltare. Interverrò lunedì.
    Mi sento una grande responsabilità: sono rimasta l’unica consigliera regionale di SEL nelle tre grandi regioni del nord: Piemonte, Lombardia e Veneto.
    Non sono sufficienti risposte organizzative. Pensavamo all’uscita a sx dalla crisi, alla ricostruzione. Non ci siamo riusciti. Sarebbe un grave errore rimanere in balia degli sviluppi parlamentari, seppur importanti, dove rischiamo di essere assimilati alla vecchia politica, bocciata da queste elezioni.
    Adesso invece c’è ancora più bisogno di onesta e buona politica, in grado di rispondere al cambiamento!
  • La previsione di tagli ai posti letto è precedente a Balduzzi. Un disastro per la sanità piemontese

    La revisione della rete ospedaliera vedrà una drastica riduzione dei posti letto nella nostra regione: dagli attuali 18000 a 16.300.
    Sappiamo che questo ridimensionamento finirà per sacrificare presidi sul territorio insostituibili come l’ospedale di Lanzo, o ha già sacrificato come l’ospedale Valdese di Torino.
    La discussione in Commissione Sanità sta proseguendo, anche se non risultano chiari i tempi di attuazione. Mentre è chiaro il risultato disastroso.
    Siamo infatti molto preoccupati di questa contrazione dei servizi sanitari garantiti ai cittadini. E chiediamo all’assessore Monferino di non giustificare le proprie scelte nell’ottica di un’applicazione dei parametri nazionali: 3 posti letto ogni mille abitanti per le acuzie e 0.7 per le post-acuzie. Proprio stamattina lui stesso ha rivendicato la paternità di questi criteri, precedenti alle disposizioni del ministro Balduzzi.
    Se di sprechi dobbiamo discutere, dovremmo innanzi tutto comprendere il senso delle Federazioni sanitarie, una sovrastruttura che sta determinando solo costi aggiuntivi.

  • Cari Rizzo Stella è ora di andare al di là della superficie, aiutando la buona politica a riemergere

    L’editoriale di oggi sul Corriere della Sera di Rizzo Stella denuncia che la Conferenza delle Regioni abbia rimosso dal proprio sito la tabella degli stipendi e diarie di presidenti e consiglieri. Ciò diventa l’occasione per l’ennesima rampogna nei confronti di tutta la politica tradizionale.
    Premesso che non ero a conoscenza di questa scelta della Conferenza delle Regioni, che anch’io non condivido, forse rispetto alla richiesta di trasparenza non si dovrebbe, come si dice, fare di tutta l’erba un fascio, alimentando il sentimento dell’antipolitica.
    La sottoscritta, appena entrata nel Consiglio Regionale del Piemonte, ha presentato come primo atto la proposta di legge dell’Anagrafe degli eletti, che vedrà finalmente la luce nelle prossime settimane, solo dopo le sollecitazioni legislative nazionali. Nel frattempo, dai banchi dell’opposizione, ho pubblicato sul mio sito stipendio e spese del gruppo consiliare. Ho sentito da subito questa necessità, avendo a che fare con risorse pubbliche.
    E so di non essere l’unica ad avere operato in questa direzione, in Consigli Regionali, dove tra l’altro sono presenti anche gruppi del M5S, che anche in questo caso non possono chiamarsi fuori da tutto.
    E’ ora di andare al di là della superficie, aiutando la buona politica a riemergere.

     

  • Profondo Rosso su Rete 7 e canale 285 di Sky

  • Andiamo avanti! Grazie a tutte e tutti :-)

    Mi scuserete se mi sono presa due giorni di stop completo. Non ho guardato la tv, non ho letto i giornali, ma ne avevo bisogno per raccogliere le energie, le idee e ripartire.
    Per prima cosa voglio ringraziare tutte e tutti coloro che hanno lavorato in questa campagna elettorale, molto difficile, non solo per le condizioni atmosferiche.
    Il risultato generale è un disastro, perché non vedo attualmente le condizioni per portare avanti politiche che possano mettere in campo risposte alla crisi che stiamo vivendo, e certa politica ha totalmente sottovalutato.
    Noi ci abbiamo provato, delineando un cambiamento, ponendo attenzione al programma, con proposte concrete,  nella consapevolezza che probabilmente poco avrebbe contato.
    E così è stato. Nello stesso tempo non voglio attribuire al M5S solo un consenso di pancia. Ho potuto verificare nella campagna elettorale un loro radicamento sul territorio, che francamente non mi aspettavo. E il loro successo deve essere interpretato come un fenomeno sociologico, non con gli schemi politici.
    In questi momenti, è giusto riconoscere i nostri errori, anche se non credo che SEL poteva scegliere un’altra strada. Rivoluzione civile lo ha dimostrato.
    Nello stesso tempo sono la prima a voler affrontare i limiti della nostra azione, anche se bisogna riconoscere che SEL è stata determinante per la vittoria del centrosinistra in Piemonte. Forse una vittoria di Pirro in queste condizioni.
    Ora io riprendo a tempo pieno il mio lavoro in Regione, serena perché forse, come qualcuno mi ha fatto notare, sono più utile in Consiglio Regionale che in un Senato così come si è andato a configurare. E non è la riproposizione della favola della volpe con l’uva. Questo perché senza troppa retorica credo che la politica sia un servizio alla comunità, alle persone e ai loro problemi. Sono contenta di avere conosciuto nuove persone in questa campagna elettorale, e rimango a loro disposizione. Il nostro lavoro di ascolto sul territorio deve continuare in modo ancor più capillare: noi e il Partito Democratico abbiamo dimostrato di non essere sufficientemente in sintonia con la popolazione, e di non essere stati visti come interpreti del cambiamento necessario. Le primarie di novembre ci hanno illuso, ma sono state solo un piccolo passo del tutto inadeguato rispetto alla crisi che la politica tradizionale sta vivendo.
    Ringrazio tutti coloro, e sono proprio tanti, molti di più di quelli che mi sarei aspettata, che in queste ore mi hanno scritto, cercata per manifestarmi il loro affetto e la loro stima, e posso dire che valgono molto di più delle congratulazioni in caso di elezione.Risponderò a ciascuno man mano.
    Ora è tempo di guardare avanti. E io ci sono :-)

    Visita il sito della Campagna Elettorale 2013