• Inaugurata la nuova Residenza Universitaria Castalia a Novara

    Questa mattina ho partecipato con grande piacere all’inaugurazione della nuova Residenza Universitaria Castalia a Novara, una struttura moderna, recentemente ristrutturata, che si trova nella zona centrale della città all’interno del Campus Universitario situato nel complesso Ex Caserma Perrone. Una nuova struttura a disposizione dei nostri studenti ed in particolare degli studenti dell’Università del Piemonte Orientale.

    La Regione in questi due anni ha fatto molti sforzi e investito molto sul diritto allo studio, quindi vederne i risultati concreti fa davvero piacere. Come Regione abbiamo infatti stanziato ben 1.300.000 euro nel 2014 e 500.000 euro nel 2015 necessari alla riapertura della residenza universitaria di via Verdi a Torino che avverrà ad aprile e completare i lavori di ristrutturazione della dell’ex caserma Perrone qui a Novara.

    Il numero di posti gestiti da EDISU è più che triplicato dal 2000 ad oggi. L’incremento è “concentrato” nel 2006, anno in cui sono state acquisite le tre residenze olimpiche: Villa Claretta,

    Olimpia e Borsellino. Dal 2006 al 2014 l’aumento dei posti è più modesto: +8,5% pari a quasi 200

    posti in più. Nel 2000 i posti letto erano 725, oggi sono 2.433 e con gli 82 posti della Residenza Castalia che abbiamo inaugurato oggi arriviamo a 2.515 posti letto. Il Piemonte è la quinta Regione per numero di posti letto, dopo Lombardia, Toscana, Emilia Romagna e Marche.

    La nostra Regione nel 2013, sotto la presidenza Cota, stanziava 12.120.166 euro per il diritto allo studio; passati a 17.000.000 nel 2014 e a 17.300.000 nel 2015. Numeri che ci hanno permesso di coprire una percentuale sempre maggiori di richieste: siamo passati dal 55,1% del 2013/14, all’86,6% di quest’anno. Ed è grazie a questo 86,6% che possiamo godere di 5.772.328 euro in più dal Fondo Integrativo per l’anno 2015. Non si tratta di un dato che può essere ignorato.

    L’inversione di rotta rispetto alla Giunta Cota è stata netta, ben 2.189 studenti in più hanno ricevuto la borsa di studio, nel 2013/14 su 8.706 aventi diritto avevano avuto la borsa di studio 4.801 studenti (cioè il 55%), nell’anno accademico 2014/15 su 8.219 aventi diritto, 6.990 hanno ricevuto la borsa (ovvero l’85%). Infine quest’anno accademico in corso, 2015/16, su 8.038 aventi diritto, hanno avuto la borsa 6.962 studenti, cioè l’86,6%

    È evidente che non possiamo ancora dirci appagati dai risultati che abbiamo ottenuto perché non lo saremo fino a quando ci saranno ancora studenti idonei non beneficiari in Piemonte, ma il percorso di risanamento è cominciato ed è ben visibile sotto gli occhi di tutti.

    Era un impegno che ci eravamo presi, ed è piacevole constatare come la politica se vuole, può non fermarsi agli annunci e agli slogan ma portare risultati concreti. Le risorse che investiamo nel sostenere gli studenti universitari più meritevoli ma in condizioni economiche disagiate sono uno degli investimenti migliori sul futuro della nostra Regione.

  • I fomentatori d’odio non vanno mai in vacanza

    Neanche con il caldo eccezionale di queste settimane i fomentatori d’odio sono andati in vacanza. L’immigrazione è un problema serio che andrebbe affrontato con un po’ di razionalità e onestà intellettuale invece purtroppo leggendo i giornali vedo che continua a dominare la speculazione politica e la strumentalizzazione ai fini del consenso. La paura del diverso e la guerra tra poveri sono prodotti facili da vendere per ottenere qualche voto in più ma creano dei danni immensi sull’opinione pubblica ingigantendo il problema e trasferendolo tutto sul piano dell’ordine pubblico. E così Grillo rincorre Salvini e Salvini rilancia rivendicando in qualche modo la sua primogenitura sul tema. Si parla di queste persone sempre e solo come di un problema, di quanto ci costano, l’argomento è trattato sempre come una questione di ordine pubblico, per parlarne si utilizzano parole connotate negativamente come “clandestini”. Non si parla mai delle loro storie, del fatto che scappano da fame, guerre e atrocità, attraversando il deserto, subendo mille vessazioni e affrontando un viaggio in mare senza nessuna sicurezza di arrivare a destinazione.

    Per esempio sul problema dei tempi delle pratiche dei richiedenti asilo e del numero alto di dinieghi, che attualmente sono circa il 50% dei richiedenti, noi è da mesi che sosteniamo come sia necessario velocizzare gli esami da parte delle Commissioni territoriali e potenziare il sistema in modo da avere risposte certe sugli esiti delle richieste di asilo nel giro di pochi mesi.

    La buona politica davanti a un problema del genere si pone delle domande e cerca di trovare delle risposte: a fronte di un numero di dinieghi così alti, cosa abbiamo intenzione di fare con queste persone? Abbiamo veramente intenzione di rispedirli come pacchi postali in territori dai quali sono fuggiti? Dopo per altro aver investito su di loro in progetti di inserimento socio-lavorativo? Oppure pensiamo di riempire con loro i Centri di Identificazione ed Espulsione ancora in funzione?

  • Borse di studio, stanziati 17 milioni e 300 mila euro

    Non possiamo che esprimere soddisfazione per gli emendamenti approvati questa mattina in Consiglio regionale che hanno aumentato le risorse a disposizione per il Diritto allo Studio Universitario portandole a 17 milioni e 300 mila euro.

    Grazie a queste risorse potremo garantire l’erogazione della borsa di studio all’85% degli studenti aventi diritto anche per l’anno accademico 2015/16 così come eravamo già riusciti a fare nell’anno accademico 2014/15, risultato non facile se si pensa che si partiva dal 57% dell’anno accademico 2013/14. L’inversione di rotta rispetto alla Giunta Cota è stata netta, ben 2.181 studenti in più hanno ricevuto la borsa di studio, nel 2013/14 su 8.391 aventi diritto avevano avuto la borsa di studio 4.775 studenti (cioè il 57%), nell’anno accademico 2014/15 su 8.183 aventi diritto, 6.956 hanno ricevuto la borsa (ovvero l’85%).

    Era un impegno che ci eravamo presi, ed è piacevole constatare come la politica se vuole, può non fermarsi agli annunci e agli slogan ma portare risultati concreti. Le risorse che investiamo nel sostenere gli studenti universitari più meritevoli ma in condizioni economiche disagiate sono uno degli investimenti migliori sul futuro della nostra Regione.

    Buone notizie anche sul capitolo edilizia universitaria, 5 milioni di euro in più nel bilancio di previsione pluriennale sull’anno 2016 che serviranno per il completamento dei lavori di ristrutturazione della residenza universitaria di via Verdi 15 a Torino e del Campus universitario Ex caserma Perrone di Novara.

  • Accoglienza rifugiati: riaffermata l’Intesa del 10 luglio ma necessario un potenziamento

    Ieri ho partecipato all’incontro che si è tenuto al Viminale con il Ministro dell’Interno Alfano, il Presidente dell’Anci Fassino, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Sergio Chiamparino, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Vice Presidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello, gli Assessori Simona Bordonali della Regione Lombardia e Caterina Miraglia della Regione Campania.

    Molto importante é stato il riconoscimento che il Piano – approvato con l’Intesa sancita nella Conferenza Unificata del 10 luglio 2014 – per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari sia ancora valido, ma debba essere potenziato.

    Al momento sono presenti nel sistema di accoglienza circa 70.000 persone, cui si aggiungono 13.000 minori stranieri non accompagnati, l’accoglienza nell’ambito dello SPRAR coinvolge ad oggi circa 500 Comuni su 8.000, circa i 2/3 dei richiedenti asilo ottengono lo status di rifugiato.

    In particolare si procederà al potenziamento e all’ampliamento della rete SPRAR, anche prevedendo meccanismi incentivanti per i Comuni che decideranno di entrare nel sistema, e alla velocizzazione da parte delle Commissioni territoriali, nello svolgimento delle pratiche per i richiedenti asilo.

    L’obiettivo è arrivare ad avere una situazione in cui ogni regione sia dotata di un sistema strutturale di accoglienza non più basato sull’emergenza, un sistema costituito da uno o più Hub per la primissima accoglienza e dalla rete SPRAR mirata all’inclusione sociale e lavorativa.

    Le Regioni verranno sostenute da un tavolo misto nazionale per facilitare l’individuazione concertata e la successiva attivazione degli Hub regionali, come abbiamo da tempo richiesto, in modo da coinvolgere tutti i soggetti che hanno le competenze in merito, come il demanio.

    Sarà importante anche valorizzare e informare tempestivamente i tavoli regionali sulle evoluzioni dei sistemi di accoglienza locali.

  • AUMENTA LA PRESENZA DELLE DONNE NEI CDA DI NOMINA REGIONALE

    “Grande apprezzamento e merito condiviso al progetto “Più donne per i C.d.A. e le posizioni apicali” che si inserisce quale tassello importante nel sistema generale sulle Pari Opportunità” è il pensiero espresso dall’ Assessora Monica Cerutti al convegno svoltosi questa mattina nell’aula del Consiglio regionale che ha visto la partecipazione di circa duecento donne.

    Nell’ottica condivisa della diversità quale base su cui costruire una  vera uguaglianza, l’Assessora ha ripreso la bozza dello schema di legge regionale “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale” presentata da poco alla Giunta regionale e per il quale solo oggi si sono chiuse le consultazioni online avviate un mese fa.
    Da un primo monitoraggio sulle nomine effettuate complessivamente da Giunta e Consiglio Regionale, con esclusione di quelle  per la Commissione Regionale per il raggiungimento delle Pari Opportunità tutte al femminile, della X Legislatura emergono i seguenti dati:

    235 posizioni assegnate delle quali 182 uomini e 53 donne, con una percentuale corrispondente a circa il 22.55% in netto aumento rispetto ai dati della Legislatura precedente.

    Intendiamo  aderire al protocollo d’intesa Tavolo di lavoro “Più donne nei C.D.A. e le posizioni apicali” una svolta importante nel panorama in divenire delle alte professionalità femminili aggiungendo  così al gruppo dei partner da tempo impegnati nell’ambito delle Pari Opportunità.

    Inoltreremo una lettera a tutte le Società partecipate della Regione Piemonte, sensibilizzandole sul tema, anche in relazione alle nomine di secondo livello, fatte dalle stesse.

    Una maggiore presenza delle donne nei c.d.a. e nelle posizioni apicali può  determinare anche un cambiamento e un miglioramento nell’organizzazione del lavoro, con la promozione, ad esempio, di strumenti per la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa

    Non solo numeri ma anche cambiamenti qualitativi in una logica di condivisione.