• Pillola RU486: "Non ci sarà un altro caso Englaro"

    E’ con un certo fastidio nonchè preoccupazione leggo le reazioni del Governo alla decisione dell’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, di ammettere la Ru486 nel prontuario farmaceutico. “Non ci sarà un altro caso Englaro”.
    Questa volta la coppia Sacconi-Roccella non si vuole arrendere e prepara una contromossa, fatta di vincoli severi e di un test per decidere chi potrà usare la pillola.Assistiamo alle mosse di un governo etico, in cerca di nuova sintonia con il Vaticano, dopo le “intemperanze” del suo leader. E tutto sulla pelle delle donne!E c’è sempre il timore che si utilizzi un pretesto per mettere mano alla 194, secondo degli orientamenti non condivisibili da parte di questo parlamento. Come amministratrice pubblica, mi sembra degno di riflessione il dato che dice come l’Italia sia il paese col tasso di aborti tra i più bassi d’Europa. Nel 2008 sono stati 121 mila, il 4% meno dell’anno precedente e il 48% meno del 1982. Non credo sia un risultato della prevenzione e potrebbe esistere un sommerso che non rientra nelle statistiche.A Torino abbiamo costituito un Osservatorio sulla salute delle donne. Sarebbe importante avere un quadro preciso della situazione nella nostra città, e nella nostra regione, anche rispetto alle fasce di popolazione più deboli, rappresentate dalle donne migranti.

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