• “Uomo”, “donna” o “quello che mi sento”: Facebook apre alle indicazioni di genere GLBTQI

    “Uomo”, “donna” o “quello che mi sento”. Anche in Italia gli utenti di Facebook potranno personalizzare la propria indicazione di genere. Dopo aver spalancato le porte alle unioni omosessuali come status della propria relazione sentimentale, adesso il social network più utilizzato apre le porte anche alla preferenza di genere. Negli Stati Uniti la rivoluzione dei social diritti civili arrivò l’anno scorso; nel nostro Paese è arrivata da poco.

    Negli USA il volto delle nuove “opzioni di genere” è stata Brie Harrison, la transessuale informatica che lavora per Facebook e che per prima ha cambiato l’indicazione sessuale sulla propria pagina da “donna” a “donna trans”. Una liberazione per lei. Le nuove opzioni sono state elaborate grazie alla consulenza di associazioni gay, lesbiche e trans. Su Huffington Post Gay Voices, Brie Harrison, ha scritto: “Per un sacco di gente non significheranno niente, ma per i pochi che ne sono toccati personalmente, vogliono dire tutto. Io sono una di quelle persone che hanno vissuto la propria vita senza poter rientrare nella definizione binaria di “tradizionalmente maschio” o “tradizionalmente femmina”.

    È proprio vero. Molti sottovaluteranno la potenza di questa rivoluzione dei diritti civili 2.0, ma non chi combatte quotidianamente per avere riconosciuta la propria identità su un documento o tra le stanze del proprio luogo di lavoro.

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