• Una battaglia di civiltà contro le pubblicità sessiste

    Questa mattina sui giornali ho trovato una buona notizia: su Repubblica, a pagina 25, Cristiana Salvagni ci racconta di come alcuni Comuni italiani abbiano deciso di intraprendere una battaglia di civilità contro le pubblicità a carattere sessista.

    A tutti noi è capitato, purtroppo, di imbattersi almeno una volta nella propria vita in uno di quegli enormi cartelloni pubblicitari piazzato al bordo di una strada di città pensato per promuovere un prodotto, ma utile solo a creare discriminazione di genere tra sesso. Mi viene in mente la pubblicità che facemmo bloccare proprio a Torino qualche tempo fa: un supermarket specializzato nel Fai-da-Te che stava aprendo in città aveva pensato di utilizzare delle grafiche pubblicitarie che ritraevano una donna vestita di rosso con in mano un pennello e seduta su un gabinetto.

    All’epoca segnalammo la questione all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria che in seguito alla nostra sollecitazione fece ritirare la pubblicità. Oggi lo stesso istituto insieme all’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) ha siglato un protocollo d’intesa per la dignità e la parità delle donne. Un testo che è uno strumento utile per imporre a concessonari pubblicitari e inserzionisti un regolamento che garantisca la difesa della dignità delle donne e il rispetto delle pari opportunità.

    Allo stesso modo anche molti singoli comuni si sono già attivati a riguardo, gli ultimi esempi riguardano Roma che all’interno del “piano cartelloni” ha proibito gli spot offensivi; Firenze ha inasprito le norme contro la discriminazione di genere dentro le pubblicità; Ravenna ha inserito nel suo statuto un articolo per promuovere la parità di genere. Anche la Provincia di Catania si è attivata disponendo la rimozione delle pubblicità offensive poste lungo le strade.

    Anche la Regione si potrebbe muovere in questo senso costituendo un “Osservatorio delle pubblicità sessite e offensive”, in modo da fare convergere in un unico contesto tutte le segnalazioni di cittadini e associazioni.

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