• Un Salone del Libro all’insegna dei Diritti

    I Diritti sono stati il filo conduttore della mia prima giornata al Salone del Libro di Torino. Dall’inaugurazione dell’Arena Piemonte, fino al dibattito sui 70 anni di voto alle donne, passando per il diritto alla cittadinanza attiva ho voluto ribadire che la buona politica è quella che opera per il bene di tutti e di tutte.

    Lo Spazio Piemonte è stato inaugurato all’indomani di quello che possiamo considerare un passo avanti per il nostro Paese. L’approvazione della legge sulle Unioni Civili era attesa da tempo, ovviamente non è un punto d’arrivo perché tutti i cittadini e le cittadine hanno diritto a diritti pieni e quindi l’obiettivo sarà il matrimonio egualitario. Anche il Coordinamento Torino Pride quando è nato ha guardato a tutto il mondo che rivendica il valore delle differenze ed è per questo che abbiamo lavorato alla legge 5 del 2016, quella contro tutte le discriminazioni, che vede la nostra Regione come prima in Italia a legiferare sulle differenze e anche sulle azioni positive per promuovere una nuova cultura dell’inclusione.

    monicaDiritti pieni che 70 anni fa hanno ottenuto anche le donne italiane conquistandosi il suffragio. Questo è stato il tema dell’incontro  “Era la generazione del grembiule. 70 anni di voto alle donne”. Un momento durante il quale ci siamo confrontate su quel che ancora dobbiamo fare per garantire i diritti alle donne italiane. Sicuramente il nostro Paese ha fatto notevoli passi avanti sul fronte della rappresentanza delle donne sia nelle istituzioni che nelle posizioni apicali, ma sul versante professionale siamo ancora lontane. Maternità, salari, congedi e prospettive di carriera non sono ancora pari tra uomo e donna. Dobbiamo impegnarci per garantire le Pari Opportunità.

    monica2Infine i diritti dei giovani a vivere in un mondo più giusto e sostenibile. Ho ascoltato i ragazzi che hanno partecipato al progetto europeo “Jeuneap – Giovani: nutrire lo spirito, animare il pianeta” e ho detto loro che la politica non è solo quella che viene trasmessa dai mezzi d’informazione, che spesso si concentrano su quel che non va senza dare risalto alle cose positive. I nostri ragazzi e ragazze devono impegnarsi direttamente grazie a percorsi di cittadinanza attiva e la Regione Piemonte può dar loro una mano tramite le proprie politiche. Stiamo lavorando a una nuova legge regionale sulle Politiche Giovanili perché è nostro compito dare ai ragazzi e alle ragazze gli strumenti necessari per crescere e garantire loro nuove opportunità.

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