• Un fondo per la maternità per istituzionalizzare i Centri di Aiuto alla Vita come in Lombardia

    Oggi sono stati affrontati in commissione gli emendamenti del gruppo regionale del PdL per il sostegno alle donne che rinuncino all’interruzione di gravidanza.

    E’ assolutamente non condivisibile affrontare un tema così delicato con emendamenti alla finanziaria, invece che con una discussione complessiva. Non è certo un contributo a risolvere il dramma di una donna che affronta il tema dell’aborto.

    Questo approccio non corretto determina anche sviluppi discutibili, come il riferimento a consultori privati, con i quali non si capisce quali forme di collaborazione si potrebbero avviare, visto che nessuno di essi è accreditato attualmente con la Regione.

    O meglio si capisce l’obiettivo finale. Questa proposta ideologica è copiata da quella lombarda dell’istituzione del fondo Nasko, di  5 milioni di euro , che di fatto costituisce una sorta di privatizzazione della gestione della legge 194. Sono infatti istituzionalizzati i Centri di Aiuto alla Vita (CAV).

    Ci chiediamo inoltre a fronte delle difficoltà di bilancio, come il gruppo PdL pensa di trovare le risorse necessarie per questo fondo, che si somma ai 2 milioni aggiuntivi per gli oratori.
    Questo è un altro segnale che nella maggioranza non esista un orientamento comune sulle priorità.

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