• Se il governo non riconosce le famiglie arcobaleno, la Regione è pronta a difenderle

    Le prime parole del neo-ministro degli Interni, Matteo Salvini, e del ministro della Disabilità e della famiglia, Lorenzo Fontana, denunciano una linea politica che non riconosce i diritti delle coppie Lgbt+. Sottoscrivo perciò il manifesto che lancia il Piemonte Pride 2018 e tutte le preoccupazioni espresse dal movimento per le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti di governo giallo-verde.

     La Regione Piemonte non solo sta dalla parte della libertà di ogni cittadino e cittadina ad amare chi desidera, ma riconosce le famiglie omosessuali al punto tale da aver messo a disposizione il suo fondo antidiscriminazione, che ad oggi ha già una dotazione di 300mila euro, per sostenere le spese legali di coloro che subiranno un’ingiustizia per via del proprio orientamento sessuale.

    La Regione è anche determinata a scendere in piazza, nel caso questo fosse necessario, per difendere la serenità delle famiglie arcobaleno piemontesi. Di sicuro, parteciperà al Torino Pride il 16 giugno, e saremo in tanti. Si avvicinano tempi bui, ma tutti insieme riusciremo a superarli e a vincere. Nessun dorma! Chiediamo coerenza a tutte le istituzioni, compresa la sindaca Appendino. Prenda posizione, sia garante dei diritti dei suoi concittadini omotransessuali.

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