• Sai cos’ha fatto la Regione per le donne in questi anni? Te lo racconto in dieci punti

    Cara cittadina,

    in questi 5 anni io e la mia squadra abbiamo lavorato per migliorare la vita delle piemontesi che sono oberate di lavoro, che spesso si devono destreggiare tra attività lavorativa (quando ne hanno una) e famiglia, che fanno più fatica degli uomini a vedere riconosciuti i propri meriti, quando non vengono discriminate o sono oggetto di molestie o violenza.

    Ecco quanto fatto in dieci punti:

    1 Abbiamo creato un fondo che consente alle donne discriminate sul posto di lavoro di fare causa contro l’ingiustizia subita. Le spese legali vengono pagate dalla Regione.

    2 Abbiamo rafforzato la lotta contro la violenza sulle donne aprendo nuovi centri antiviolenza, oggi 20 in tutto, e attivando 46 sportelli informativi.

    3 Abbiamo attivato dei  percorsi lavorativi per donne maltrattate e aperto nuove case rifugio dove queste possano essere accolte.

    4 Abbiamo implementato il fondo antiviolenza. Coloro che subiscono maltrattamenti possono denunciare e avere il sostegno delle spese legali per difendersi da mariti ed ex compagni.

    5 Abbiamo lavorato per sensibilizzare il personale sanitario sulla medicina di genere con corsi di formazione per la prevenzione e la cura di certe malattie che danno sintomi diversi a uomo e donna.

    6 Abbiamo promosso strumenti di conciliazione come Rientro che consente alle donne, dipendenti e libere professioniste, di tornare al lavoro e ai compagni di restare a casa con il proprio bambino.

    7 Abbiamo voluto i voucher per donne che iniziano percorsi lavorativi ma che devono guardare anziani, disabili o figli piccoli, affinché possano usufruire di un assistente familiare.

    8 Abbiamo chiesto e ottenuto che quasi tutte le giunte dei Comuni del Piemonte con popolazione superiore ai 3000 abitanti abbiano almeno un 40% di assessore.

    9 Abbiamo lottato per un giusto linguaggio di genere. Siamo stanche di essere definite senza obiezioni cameriera, portiera, infermiera ma difficilmente assessora, sindaca, avvocata.

    10 Stiamo investendo affinché le giovani donne di famiglie a basso reddito possano studiare grazie alle nostre borse di studio. A loro ne sono state assegnate più di 7mila solo nell’anno accademico 2018/2019.

    Sui diritti è importante non fare passi indietro ma impegnarsi insieme per conquistare nuovi traguardi!

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