• Rinnovo Fondazione CRC: si rispetti principio di parità

    Il prossimo aprile terminerà il mandato del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ed entro il 12 marzo gli enti designati dovranno indicare i nomi dei componenti del prossimo consiglio, oltre che degli altri organi di rappresentanza. Scade oggi il termine per presentare la propria candidatura a ricoprire un ruolo in uno di questi.

    L’attuale composizione degli organi sociali della Fondazione non rispetta il principio di parità: il presidente è uomo; i due vicepresidenti sono uomini; 6 componenti del CdA su 7 sono uomini; 20 componenti del consiglio generale su 23 sono uomini; i tre componenti del consiglio dei revisori sono uomini. In sostanza su 36 componenti nominati 32 sono uomini e 4 sono donne. Troppo poco, soprattutto in un momento storico in cui è fortissimo l’impegno per superare la disparità tra uomini e donne.

    Non posso che accogliere l’appello pubblico della sezione cuneese di Se Non Ora Quando che ha invitato le proprie iscritte che ritenessero di essere adatte al ruolo di inoltrare la propria candidatura. Il nostro invito ora è rivolto agli enti che sono incaricati a valutare le candidature a scegliere rispettando il principio di parità. È anche in questa ottica che abbiamo pensato al ddl “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”. Inoltre credo che sia necessario che ogni ente incaricato a nominare più di un rappresentante lo faccia nell’ottica dell’alternanza in modo da nominare almeno il 40% di donne.

    Le designazioni verranno effettuate dai comuni di Cuneo, Alba e Modovì, dall’Azienda Ospedaliera Santa Croce-Carle, dalla Camera di Commercio, dai sindacati, da associazioni di Comuni, dal Consorzio Socio Assistenziale, dalla Diocesi e dalle Associazioni Sportive.

Commenti chiusi