• Rifugiati in ex Moi, richiesto un accesso agli atti in Regione per capire come sono state spese le risorse disponibili

    “Qualcuno di loro ha anche passato alcune notti in stazione, a Porta Nuova o al Lingotto, perché non aveva altro posto in cui rifugiarsi” – ci racconta Aboubakar Soumahoro del Movimento Rifugiati e Profughi, mentre ci fa visitare le palazzine dell’ex Villaggio Olimpico che attualmente sono state occupate da circa trecento migranti rifugiati.

    Il silenzio domina e anche noi parliamo a bassa voce: ” Per il momento il rapporto con i vicini sta andando bene. Ieri è venuta a trovarci la coordinatrice del comitato dei commercianti che ci ha chiesto come potesse aiutarci” – continua Aboubakar – “Non vogliamo creare alcuna frizione con il quartiere ed è per questo che chiediamo ai rifugiati di non fare casino dopo una certa ora. Dobbiamo raccontare le loro storie alla gente perché solo così possiamo fare percepire loro in quale condizione loro si trovano”.

    Visitando il complesso ex Moi sono evidenti le sconfitte che ha subito la nostra Regione: da una parte vi sono migranti in fuga da conflitti bellici che sono stati lasciati soli e che non hanno potuto godere di quelli che erano i diritti che la comunità internazionale gli garantiva; dall’altra lo stucco che cade dai muri, i pavimenti sporchi, le impalcature ancora montate, le serrature rotte e così via sono la prova di un palese spreco di risorse.

    La comunità internazionale ha destinato dei fondi ingenti per l’emergenza profughi e rifugiati: quante di queste risorse sono state gestite direttamente dalla Regione Piemonte e quante da altri enti? Ad esempio, non era previsto che questi migranti ricevessero formazione? Che qualcuno insegnasse loro la nostra lingua in modo che potesse essere facilitata l’integrazione? Questi impegni sono stati mantenuti? Il Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà ha chiesto un accesso agli atti in modo da comprendere come e in quale quantità la Regione Piemonte ha speso le risorse a disposizione. Inoltre presenteremo durante il prossimo Consiglio regionale un ordine del giorno che impegni il Governo nazionale ad assumere una posizione chiara sulla vicenda.

    Altro discorso è la questione che riguarda l’ex Villaggio Olimpico: è straziante vedere sprecato un complesso costato ben 141 milioni di euro composto da 750 appartamenti, soprattutto in un momento tanto delicato. Spesso abbiamo parlato di emergenza casa, di cittadini che faticano a pagare l’affitto e che sono in lista d’attesa per l’edilizia popolare: per questo è intollerabile una situazione del genere. Bisogna assumersi la responsabilità di studiare un progetto a basso costo di riqualificazione e riconversione di aree inutilizzate. Esistono alloggi che hanno subito danni nel tempo e che potrebbero essere riparati anche con pochi soldi (vetri rotti, serrature forzate): siamo conviti che i cittadini in attesa di ricevere un alloggio popolare non sarebbero disponibili a pagare personalmente le riparazioni pur di avere finalmente una sistemazione?

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