• Presentata la ricerca “Il consumo di sostanze psicoattive nel genere femminile” voluta Commissione Pari Opportunità

    Questa mattina ho partecipato alla presentazione dei risultati della ricerca svolta dal Dipartimento Patologia delle Dipendenze dell’ASL To2 per conto della Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte dal titolo “Il consumo di sostanze psicoattive nel genere femminile”, un lavoro che a pieno titolo si inserisce nello sviluppo della medicina di genere, da noi ritenuto non un lusso, ma uno strumento con il quale elaborare politiche efficaci di prevenzione, introducendo anche risparmi di risorse complessivi a medio lungo termine.

    Si tratta di un lavoro interessante perché mette in evidenza come si stia riducendo il gap tra gli uomini e le donne in materia di dipendenze patologiche. Partendo dal presupposto che le donne sono complessivamente meno esposte al consumo di sostanze psicotrope ci viene detto come alcuni mutamenti tipici dell’evoluzione sociale stiano modificando questo assunto.

    Secondo i risultati della ricerca sarebbero i mercati stessi a cercare nuovi clienti per i loro traffici leciti e illeciti. Le stesse trasformazioni sociali e culturali porterebbero infatti alle donne un maggiore impegno in ambito lavorativo, senza un minor coinvolgimento in ambito familiare, appesantendole dunque di responsabilità e fatica, rendendole soggetti a rischio.

    La differenza tra i genere si riducono ulteriormente se si considerano le sostanze e i servizi che creano dipendenza, ma che sono legali come l’alcol, il gioco d’azzardo e gli psicofarmaci.

    Ci troviamo davanti a un fenomeno che deve continuare a essere monitorato e sul quale dobbiamo impegnarci per trovare soluzioni adatte ai cittadini e alle cittadine.

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