• Nella giornata mondiale contro il bullismo, una lettere a Juve e Toro per chiedere di inviare i calciatori nelle scuole

    Oggi ho scritto alla Juve e al Toro per chiedere aiuto contro la violenza negli stadi e fuori. Credo che per gli studenti sarebbe molto interessante vedere i propri idoli, magari anche di nazionalità diverse da quella italiana, che parlano di fair play, bullismo sportivo e rispetto dello straniero.

    Per questa ragione ho invitato le società calcistiche a un incontro in Regione. L’idea è nata grazie alle sollecitazioni fatte dal Movimento Consumatori, una delle associazioni che siedono al tavolo della Consulta regionale, e che già ha avviato un lavoro con una delle due squadre su temi riguardanti la tutela degli abbonati. Spesso la cronaca riporta episodi di violenza e razzismo presso e nei dintorni di stadi italiani, che richiedono da parte del mondo del calcio e delle istituzioni interventi urgenti. Perché dunque non unire le forze? La nostra amministrazione ritiene che sia necessaria e quanto mai opportuna un’attività di educazione, rivolta ai giovani e soprattutto ai bambini. Ciò può essere realizzato attraverso un’attività di educazione e sensibilizzazione, affinché crescano futuri supporter, nonché cittadini, rispettosi di tifoserie avversarie e in genere degli altri, delle forze dell’ordine e degli steward, sulla base principi del “fair play”, del contrasto al razzismo e al “bullismo sportivo”.

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