• Legge contro le discriminazioni: ok dal Consiglio dei Ministri

    Si celebra oggi la dodicesima Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, una ricorrenza celebrata per la prima volta nel 2005 e riconosciuta dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite. L’assessorato ai Diritti della Regione Piemonte aderisce con convinzione a questo momento utile a ribadire la netta opposizione a ogni forma di discriminazione.

    Un momento che cade all’indomani del via libera da parte del Consiglio dei Ministri alla Legge regionale n. 5 del 23 marzo 2016: “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”. Si tratta di un risultato positivo che permette l’attivazione completa del percorso legislativo.

    Attualmente la Regione Piemonte sta lavorando insieme all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e all’OSCAD (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori) alla realizzazione dei protocolli d’intesa per l’avvio della rete regionale antidiscriminazione. Inoltre l’ente regionale sta lavorando alla stesura del regolamento attuativo della legge stessa grazie al quale verranno declinate le azioni specifiche che potranno essere messe in atto tramite il provvedimento legislativo.

    Azioni che si aggiungono al percorso che la Regione sta già portando avanti: la settimana scorsa ho incontrato i rappresentanti degli Ordini degli Avvocati di tutte le province per definire con loro la convenzione in applicazione delle leggi regionali 4 e 5 del 2016 contro la violenza sulle donne e contro ogni forma di discriminazione. Nello specifico le due leggi regionali prevedono la possibilità per gli avvocati di iscriversi agli elenchi associati ai due Fondi di solidarietà per il patrocinio legale. Il Piemonte è la prima regione che istituisce un fondo per le vittime di discriminazione.

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