• LasciateCie entrare, anche SEL aderisce all’iniziativa

    Oggi è stata indetta una giornata nazionale di protesta contro il divieto di entrare nei Cie per i giornalisti e associazioni, emesso dal Ministro Maroni.

    Anche SEL aderisce a LasciateCie entrare, iniziativa promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa: è inaccettabile che ai cronisti sia impedito di svolgere il proprio lavoro. Nella circolare ministeriale del 1 aprile scorso sono stati definiti “di intralcio alle attività rivolte agli immigrati provenienti dal Nord Africa”. SEL ritiene che dove manchi il diritto all’informazione è la democrazia stessa a venire meno.

    La situazione nei Cie è molto preoccupante, le testimonianze parlano di pestaggi all’ordine del giorno, tentati suicidi e soprusi sui detenuti. Un dato è forse quello più assurdo e tremendo: “Nella sezione femminile, le donne sono quasi tutte vittime di tratta di esseri umani a scopo sessuale. Irregolari. Ma non dovrebbero stare lì, la legge, pensata per proteggerle dai loro sfruttatori, dice che hanno diritto a un permesso di soggiorno per motivi sociali: articolo 18 della legge Turco Napolitano, puntualmente disatteso», come racconta Carla Fermariello, avvocato della cooperativa sociale Be Free di Roma.

    Anche a Torino assistiamo puntualmente alle proteste dei migranti rinchiusi nel Cie piemontese, nell’assenza di informazioni su ciò che realmente avviene dentro le mura del centro: una situazione non più tollerabile che mina i principi stessi di democrazia e diritto di cronaca.

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