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    La Regione Piemonte è a fianco di Chiara nel denunciare la discriminazione

    Il caso oggi su tutti i giornali di Chiara che si ė vista rifiutare il posto di commessa a Torino perché fidanzata di un ragazzo di origine nigeriana è un’evidente discriminazione che non vorremmo commentare, né possiamo derubricare a scherzo di pessimo gusto.

     

    La discriminazione è netta e ampiamente documentata.
    Rientra quindi in uno dei casi in cui può intervenire la legge regionale 5/2016 ” “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”.
    Vista la determinazione con la quale Chiara ha reso pubblico questo brutto episodio, la Regione Piemonte è al suo fianco chiedendole di procedere con una denuncia, che potrà  essere sostenuta economicamente con il fondo istituito con la legge stessa.
    È fondamentale che casi come questi non passino sotto silenzio ma emergano, perché si affermi una cultura che renda le differenze un valore effettivo, e non elemento di discriminazione. 
    Il nostro augurio è che fatti come questo siano pochi, ma i segnali che ci vengono soprattutto dai social in rete rispetto al “diverso” in tutte le sue forme ci fanno temere che la realtà sia ben altra e sia necessario un intervento fermo delle istituzioni, affinché prevalga la cultura del rispetto. 

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