• La centralità della Persona nei migliori progetti della PA e del Volontariato

    La persona al centro dell’impegno amministrativo e politico delle amministrazioni locali. La pubblica amministrazione ha un compito, quello di lavorare per rendere più semplice la vita dei cittadini. Al al Convegno nazionale Cultura e Società No Profit “La centralità della Persona nei migliori progetti della PA e del Volontariato” ho avuto l’opportunità di ascoltare le buone pratiche che già in tanti hanno messo in atto, si tratta di esperienze positive che hanno una duplice valenza: da una parte sono una risorsa per chi ha avuto l’opportunità di usufruirne; dall’altra sono un bagaglio di esperienza che deve essere utilizzato per esportare un modello di solidarietà sociale anche in altre realtà.  

    Lo scopo della Ricerca No Profit 2014 è lodevole: valutare l’orientamento della “Comunità Italiana” sulle problematiche sociali del miglioramento concreto della qualità della vita in un ottica di servizi offerti ai cittadini. La pubblica amministrazione deve siglare un patto di fiducia e collaborazione con tutti i soggetti che operano nel campo della solidarietà sociale per rafforzare quel sistema di tutela dei bisogni del cittadino che negli ultimi anni ha subito un depotenziamento. I progetti premiati sono molto concreti e tante sono le donne protagoniste. Inoltre sono state valorizzate anche le persone più anziane, come componenti attive della società.

    Non ci possiamo nascondere dietro un dito, ne perderemmo in credibilità: la persona negli ultimi anni non è stata messa al centro dell’operato di istituzioni e amministrazioni pubbliche. Come oggi siamo stati sollecitati dobbiamo tornare a porre l’attenzione sulla esigenze del cittadino guardando alla sua dignità, alla sua sensibilità e alle sue emozioni, ma soprattutto ai suoi bisogni e alle sue aspirazioni.

    Le istituzioni, che io ho l’onore di rappresentare, hanno una grossa responsabilità che spesso viene sottovalutata: stabiliscono quelle che sono le strategie, le visioni e le priorità di una comunità. Assumendosi anche la responabilità di sbagliare. È la politica che deve affermare i valori propri di una comunità. È la politica che deve stimolare la crescita culturale di una comunità. E tutto questo lo può fare attraverso la buona amministrazione e la scelta delle priorità sulle quali investire, non solo in termini di risorse, ma soprattutto in termini di valori ed educazione.

    Noi però da soli non possiamo fare nulla, abbiamo bisogno di un aiuto. Non ci siamo riempiti solamente la bocca di parole quando abbiamo parlato di partecipazione e condivisione. Le energie positive che arrivano dal volontariato devono darci un po’ del loro ossigeno per mantenere alto il livello del servizio che insieme possiamo offrire al cittadino. Ormai l’impegno di chi opera nel settore da anni, non solo nella veste di volomntario ma anche in quella di operatore specializzato, è una ricchezza alla quale non possiamo rinunciare.

    In fondo lo ha ricordato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di insediamento quando ha detto che “Il Terzo Settore è il luogo in cui sussidiarietà e solidarietà si uniscono realizzando partecipazione”. Io oggi ho la certezza che i sacrifici che stiamo facendo valgono il futuro che stiamo immaginando.

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