• Il nostro non è un Paese civile, se 50 disabili gravi devono ricorrere allo sciopero della fame

    Sinistra Ecologia Libertà è al fianco dei circa 50 disabili gravi che da ieri hanno cominciato lo sciopero della fame per catalizzare l’attenzione del Governo sulle loro condizioni di salute. Lo sciopero è stato indetto dal Comitato 16 Novembre.
    E’ intollerabile che in un Paese, sulla carta, civile e avanzato come il nostro dei disabili gravi debbano ricorrere ad una forma di protesta, lo sciopero della fame, così destabilizzante per richiamare l’attenzione di chi attualmente governa. Si tratta di persone che sono affette da patologie neurodegenerative progressive, come Sla, distrofia muscolare e sclerosi multipla che hanno bisogno di assistenza continua.
    La legge sulla Spending Review prevedeva 658milioni di euro da destinare alla non autosufficienza, ma si tratta di un provvedimento attualmente fermo sulla carta perché non esiste alcun piano per la distribuzione delle risorse. Il Comitato 16 Novembre denuncia di aver chiesto un incontro con i ministri competenti, che in questo caso sono Fornero, Grilli e Balduzzi, ma di non aver ancora potuto parlare con loro. E’ una vergogna!
    Il Governo si impegni al più presto a dare delle risposte concrete a queste persone. Invece di perdere tempo in dichiarazioni discutibili i ministri si incontrino e preparino immediatamente il piano di distribuzioni delle risorse previste per la non autosufficienza prima che le condizioni dei disabili gravi attualmente in sciopero della fame peggiorino.

Commenti chiusi