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    Il mio incontro con Mauro Donato, il fotoreporter incarcerato in Serbia per 21 giorni.

    Exodos, la mostra fotografica patrocinata dalla Regione Piemonte, che racconta di rotte migratorie, storie di persone, arrivi e inclusione, si arricchirà di nuove foto, quelle scattate prima dell’incarcerazione da Mauro Donato, il fotoreporter italiano rilasciato una settimana fa dopo 21 giorni di carcere in Serbia.

    Ho incontrato ieri pomeriggio il 41enne che mi ha raccontato la durezza della vita in cella.

    Poi i momenti della liberazione e la grande felicità nel riabbracciare la famiglia e gli amici. “Appena arrivato in Italia – spiega Donato – ho ricevuto un’accoglienza calorosa e ho appreso che tante persone, le istituzioni regionali e nazionali, si sono spese per consentire il mio rilascio e rientro a casa. Di tutto ciò sono grato”.

    Il fotoreporter era andato per documentare la vita dei profughi in fuga da guerra e miseria lungo la Balkan Route. “Afghani, iraniani, ragazzini in cerca di una vita migliore che guardano le stelle e sognano il futuro in una terra diversa da quella di origine”, ricorda Donato. “È stato un piacere incontrare il fotoreporter. – commenta Monica Cerutti – Il suo è un lavoro coraggioso, chi sceglie questa professione spesso mette a rischio la propria incolumità per amore della verità e per raccontare il dramma della guerra e della fuga di interi popoli. Sarà interessante vedere le sue foto nella mostra da noi sostenuta”.

    L’associazione Allievi del master in giornalismo ‘Giorgio Bocca’ e lo stesso Donato stanno scegliendo gli scatti migliori: “Ne esporremo due o tre. – afferma il presidente Marco Bobbio  Exodos sta avendo un grande successo, siamo già alla sua sedicesima tappa in Piemonte, e presto andremo anche a Bruxelles”.

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