• “Il lungo viaggio”: storia di un esodo senza fine, quello palestinese

    “Il lungo viaggio”, la rassegna inaugurata ieri a Torino che raccoglie immagini dell’infinita migrazione del popolo palestine è un momento doloroso e fondamentale allo stesso tempo. Doloroso perché attraverso le fotografie ci racconta più di sessant’anni di sofferenze; fondamentale perché è uno strumento che ci aiuta a non dimenticare quanto possa essere brutale la persecuzione ai danni di un popolo.

    La rassegna è stata inaugurata a Gerusalemme e a Torino vede la sua prima tappa italiana. È stata promossa dal comitato italiano per l’UNRWA, l’agenzia dell’ONU che opera a protezione dei rifugiati palestinesi e che lavora a protezione di oltre 5.000.000 di profughi nella striscia di Gaza, in Giordania, Siria, Libano e Cisgiordania.

    Le foto che sono esposte sono tratte dall’archivio storico dell’UNRWA che è immenso. Dal 1948, anno dell’esodo palestinese, a oggi ha raccolto: 430.000 negativi, 10.000 stampe, 85.000 diapositive e 75 film.

    Ieri sono stata all’inaugurazione torinese di questa mostra e il mio auspicio è che presto l’UNRWA non abbia più alcun nuovo materiale per il suo archivio perché ciò vorrebbe dire che saremmo davanti a una soluzione definitiva israelo-palestinese.

    La mostra è allestita da oggi al 4 gennaio al Museo della Resistenza, corso Valdocco 4/a.

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