• I centri per le donne lasciati senza fondi? Non in Piemonte!

    I centri per le donne lasciati senza fondi? Non in Piemonte! La nostra Regione ha già provveduto a erogare il 70% del contributo assegnato ai beneficiari dei finanziamenti dell’anno 2014. Il nostro è dunque un ente virtuoso che si contraddistingue sul panorama nazionale.

    A tracciare lo stato critico delle cose è stato Il Corriere della Sera che in un articolo di sabato 2 luglio ha disegnato la mappa dell’Italia che sostiene la lotta alla violenza di genere. La nostra è tra le Regioni che assolve alle proprie responsabilità e che finanzia i 17 centri individuati come destinatari delle risorse statali e regionali.

    La Regione Piemonte, con Deliberazione n. 18-585 del 18 novembre 2014, in attuazione della  L.119/2013 sul femminicidio e delle Intese CU n. 86 e CSR n. 97 del 2014, ha approvato i criteri per l’assegnazione dei finanziamenti per il sostegno alle attività a favore delle donne vittime di violenza. È stato quindi approvato il bando per l’accesso ai finanziamenti ed è stata contestualmente impegnata la somma di euro 997.337,73 (di cui € 797.338,16 di fondi statali e € 200.000,00 di risorse regionali.

    Tutti i finanziamenti si riferiscono alle attività dei 17 Centri antiviolenza e in 9 casi il Centro è titolare o  risulta collegato con una Casa rifugio.  A oggi si è provveduto ad erogare  l’acconto del 70% del contributo assegnato a tutti i 17 beneficiari. È previsto che gli interventi, ammessi a finanziamento, si realizzino nei 18 mesi successivi alla data del 18 febbraio 2015 (data di approvazione della determinazione di assegnazione dei fondi). Il termine per la rendicontazione è previsto per il 30 settembre 2016.

    Domani discuteremo nella Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni la ripartizione dei nuovi fondi statali.

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