• Giovanardi prima di parlare di sentenza creativa, ricordi i voti creativi che ha sostenuto

    Ancora una volta la giustizia ha messo in evidenza come il nostro paese sia arretrato sui temi dei diritti.
    La storia è quella di due fratelli bosniaci, Andrea e Senad, nati in Italia, ma rimasti senza lavoro, vincolo essenziale secondo la legge Bossi-Fini per essere in regola con il permesso di soggiorno.
    Nel merito oggi si è pronunciato il coordinatore dei giudici di pace di Modena, Giandomenico Cavazzuti, che ha annullato il decreto di espulsione emesso dal prefetto di Modena. I due fratelli adesso sono liberi e potranno tornare finalmente a casa.
    Siamo davanti ad una sentenza storica che per l’ennesima volta mette a nudo la politica italiana. Ci troviamo davanti ad un vuoto normativo al quale deve porre rimedio il pronunciamento di un giudice.
    Non si tratta assolutamente di una sentenza creativa come ha dichiarato l’esponente del PdL Carlo Giovanardi. In un paese civile i diritti devono essere garantiti. Piuttosto ci troviamo di fronte all’ennesimo smacco per le politiche del partito di Berlusconi. Il centrodestra non cerchi di dare lezioni di legalità. Tutti ci ricordiamo che questi stessi che oggi parlano sono coloro che hanno votato in Parlamento che “Ruby rubacuori” fosse la nipote di Mubarak.
    Giovanardi farebbe più bella figura a tacere dopo i voti creativi che ha sostenuto in Senato.

Commenti chiusi