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    Giornata internazionale della donna africana per una nuova autonomia

    Hanno poca visibilità, ma il loro ruolo nella costruzione sociale delle comunità africane attraverso l’impegno politico, sociale e culturale è fondamentale. Oggi, durante le celebrazioni della “Giornata internazionale della donna africana“, voglio ribadire l’importanza della componente femminile nei percorsi di inclusione, integrazione e coinvolgimento sociale anche sul territorio piemontese.

    La Regione Piemonte sostiene e ha sostenuto il protagonismo femminile delle donne africane avviando con loro una stretta collaborazione che ha trovato la sua forma in un tavolo di dialogo e confronto che è stato uno spunto anche per la nascita a Torino dell’Associazione Donne dell’Africa Sub-Sahariana/Seconda generazione. Con loro abbiamo anche dato vita a momenti di confronto pubblico durante i quali ci siamo interrogate sul ruolo delle donne nello sviluppo delle società in Africa e in Italia, sulle difficoltà e sui pregiudizi che ancora sussistono nei loro confronti e sugli inganni dei percorsi migratori.

    L’impegno del Piemonte in questa direzione non è solo all’interno dei confini regionali perché da anni la Regione Piemonte, in collaborazione con il Consorzio ONG Piemontesi (COP), la Coldiretti Piemonte, la Provincia di Vercelli è impegnata nel Sud-Ovest del Burkina Faso, a fianco dell’AGEREF, in diverse iniziative a sostegno dell’autonomia femminile. Un esempio è il sostegno alla coltivazione di una varietà di riso rosso che viene coltivata in Burkina Faso soprattutto dalle donne.

    Le donne sono un agente di cambiamento e oggi vengono celebrate quelle africane, che possono diventare un tassello fondamentale per lo sviluppo e la crescita anche dei loro Paesi. A livello internazionale il progetto si chiama Journee Femme Africaine e ha un sito di riferimento che è www.journeefemmeafricaine.com sul quale si possono trovare esperienze di donne che sono un esempio di autonomia e anche il percorso che deve essere ancora fatto.

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