• Giornata contro la tratta, il mio appello ai clienti delle prostitute: “Non favorite il traffico”

    La tratta è un fenomeno terribile, che in Italia ruota soprattutto attorno alle principali città italiane e in modo particolare a Torino. Per questo in Piemonte abbiamo intrapreso una battaglia per cercare di rendere difficile la vita a sfruttatori senza scrupoli. Abbiamo adottato diversemisure che hanno portato dal 2014 al 2018, grazie alle unità di strada e ai nostri sportelli, a contattare 8.558 donne cadute nel giro.  Oltre 600 sono state le ragazze, in prevalenza nigeriane, sottratte a sfruttatori senza scrupoli.

    Certo, questa è poca cosa. Servirebbero interventi più incisivi. Ci chiediamo se una maggiore consapevolezza da parte dei clienti sul fatto che queste persone sono costrette a prostituirsi perché hanno paura per la vita dei familiari, della loro stessa incolumità, potrebbe indurli a desistere dal pagarle per fare sesso? Forse no. Ma noi continuiamo a sperare e a loro ci appelliamo perché non favoriscano il traffico di esseri umani.

    Per far riflettere su tutto ciò, in occasione della dodicesima giornata europea contro la tratta che cade ogni anno il 18 ottobre, abbiamo fatto sì che il simbolo di Torino venisse illuminato. La Mole Antonelliana si è colorata di blu e arancione con le frasi ‘Stop tratta esseri umani’ e ‘Stop human trafficking’.  Proprio ai suoi piedi abbiamo pensato di liberare quaranta palloncini con sopra il numero verde antitratta.  Mentre nella sede della Regione abbiamo voluto inaugurare la mostra fotografica ‘Princess, a life helping victims of human trafficking’, della fotoreporter spagnola Quintina Valero. Con questi appuntamenti vogliamo sottolineare la gravità di quanto sta avvenendo sulle nostre strade. E ricordare che in Piemonte siamo impegnati ad aiutare le vittime, attraverso una rete di case rifugio, associazioni, e l’osservatorio l’Anello Forte.  La tratta è una violazione dei diritti umani, che si traduce nella mercificazione dell’individuo e nella sopraffazione della sua dignità. Va fermata.

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