• Femminicidi: in Piemonte quattro in due mesi e mezzo. Regione attiva per il contrasto culturale

    In Piemonte quattro vittime di femminicidio negli ultimi due mesi e mezzo. Santina Lodi, la donna che è stata trovata morta ammazzata nella sua casa di Torino, è solo l’ultima vittima della follia omicida del proprio compagno. Prima di lei Gisella Purpura, 41 anni di Novara, Pashke Babaj, 67 anni di Caramagna Piemonte, e infine pochissimi giorni fa è stata uccisa, sempre a Novara, una donna ucraina di 35 anni.

    Si deve evitare il rischio che ci si abitui alla violenza degli uomini contro le donne che può scoppiare anche in contesti di apparente normalità e con protagoniste persone avanti con l’età. Si deve ribadire come la violenza di genere debba essere contrastata a più livelli, culturali e sociali.

    La prevenzione sulla violenza di genere dunque deve essere sempre più una priorità dell’agenda politica, universalmente riconosciuta. Il Piemonte così sta facendo grazie alla nuova legge regionale numero 4 del 2016 contro la violenza di genere che prevede, oltre a percorsi di sostegno per le vittime, anche azioni di sensibilizzazione, di educazione all’affettività, al rispetto fra i sessi innanzi tutto all’interno degli istituti scolastici

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