• femminicidio

    Donne, denunciate chi vi minaccia e maltratta, possiamo aiutarvi

    In provincia di Vercelli, un consigliere comunale spara alla moglie. A Rivoli, un 75enne uccide la consorte dalla quale è separato. A Caselle, un 30enne picchia la compagna davanti alla figlioletta e, a Venaria, un 41enne incatena la fidanzata al letto. Tutte brutte storie che ricordano quanto sia diffusa, ancora oggi, la violenza sulle donne. Fatti di sangue, e aggressioni, come quelli riportati dai quotidiani, ci fanno riflettere sull’importanza di continuare a investire sui centri Antiviolenza e sulla rete di servizi sanitari di cui fa parte il Centro Svs (soccorso violenza sessuale) dell’ospedale Sant’Anna di Torino, che ha appena compiuto 15 anni di attività. 

    Nel nostro territorio, le donne che subiscono la furia dei compagni sono ancora troppe. Solo le donne seguite dai Centri regionali antiviolenza sono arrivate a essere 2.336 nel 2017, oltre quattrocento in più rispetto all’anno prima quando erano 1.921. Si è ampliata inoltre la fascia di età: sempre più giovani e anziane si rivolgono a noi, anche se la maggior parte di denunce arrivava ancora dalle fasce tra i 30 e 50 anni. Questi dati mettono in luce due aspetti. Da una parte, che il fenomeno non è da sottovalutare. Dall’altra, che molte donne hanno sempre maggiore fiducia nelle istituzioni e denunciano, perché si rendono conto che è l’unico modo di riprendere in mano la propria vita. Vogliamo ricordare a tutte coloro che vivono nella nostra regione che non sono sole. Contattate il numero gratuito 1522, in caso di bisogno. Non aspettate denunciate chi vi minaccia e maltratta! La Regione ha varato nel 2016 una nuova legge per contrastare la violenza sulle donne, e sta continuando a finanziare i 15 Centri antiviolenza e le 9 Case rifugio della sua rete. Siamo attrezzati per ascoltare e dare aiuto. Non abbiate paura. Ora vogliamo fare di più. Stiamo finanziando nuovi Centri Antiviolenza e case di accoglienza. Inoltre, dopo l’estate, entrerà in funzione un’App che consentirà a coloro che si sentono in pericolo di contattare in modo veloce il pronto intervento e individuare un luogo dove mettersi al sicuro.

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