• Domani sopralluogo al CIE di Torino. Se le condizioni degli ospiti non saranno dignitose chiederò il loro spostamento

    Domani pomeriggio mi recherò per l’ennesima volta al CIE di Torino per verificare personalmente la condizione nella quale versano gli “ospiti” della struttura dopo le segnalazioni che abbiamo ricevuto in questi giorni in merito alla rottura dell’impianto di riscaldamento all’interno del centro. Vogliamo marcare la presenza e l’attenzione dell’ente regionale sul centro di corso Brunelleschi.

    Già nel pomeriggio di venerdì abbiamo inoltrato una richiesta scritta alla Prefettura di Torino con la quale chiedevamo notizie in merito alla rottura della caldaia del CIE. La prefettura oggi ci ha fornito garanzie sul fatto che sia stata trovata una soluzione temporanea del tutto emergenziale in attesa di una sistemazione definitiva, ma che al momento garantisce il riscaldamento. In ogni caso durante la visita di domani avrò modo di verificare di persona lo stato delle cose.

    Già da consigliera regionale ho avuto modo di monitorare con attenzione e in modo costante il CIE di Torino. Sono convinta che sia necessario aprire una discussione sulla possibilità di superare i centri partendo anche dallo spreco di risorse pubbliche che rappresentano. Il CIE di Torino, nato per “ospitare” più di 200 persone, ospita poco più di una ventina di stranieri impegnando però lo stesso numero di forze dell’ordine che occuperebbe a pieno regime. Nel caso in cui domani dovessi riscontrare che le condizioni degli “ospiti” del CIE non sono dignitose chiederò ufficialmente l’adozione di provvedimenti alternativi e temporanei a quelli già adottati.

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