• Discriminazione: il Centro di Coordinamento regionale contro le Discriminazioni invierà una lettera al parroco di Rivarolo per il giornale della diocesi

    Secondo don Raffaele Roffino, il parroco di Rivarolo, l’articolo di Cristina Zaccanti sull’omosessualità pubblicato sul bollettino parrocchiale “serve proprio a stimolare la discussione e il confronto” e se arriveranno altri articoli sul tema, anche in risposta a questo, saranno pubblicati. È per questo che ho dato mandato agli uffici del Centro di Coordinamento regionale contro le Discrimiinazioni di preparare una lettera di risposta da inviare alla diocesi con la preghiera di pubblicazione.

    Siamo arrivati addirittura alla teoria del complotto. Nell’articolo della dottorezza Zaccanti si parla di “imposizione dell’ideologia gender”; della “pedofilia come una delle tante vie per soddisfare il piacere” che potrebbe perfino “diventare un metodo pedagogico ammesso anche dall’ONU”; si insinua che nelle scuole italiane vengano somministrati ormoni ai bambini affinché, venendone ritardata la crescita, abbiano più tempo per decidere sul loro orientamento sessuale. Il diritto di opinione è sacrosanto, ma questo deve essere basato sulla verità. L’articolo in questione è un esempio di vero e proprio terrorismo psicologico. Siamo convinti che don Raffaele Roffino vorrà dar spazio anche alla lettera che nei prossimi giorni gli invieremo e con la quale cercheremo di fare un’informazione corretta che bilanci la disinformazione dell’articolo in questione.

    IL MIO INTERVENTO DI QUESTA MATTINA ALLA PRESENTAZIONE DI CASARCOBALENO

    Nel testo dell’articolo della dottoressa Zaccanti si parla inoltre del lavoro di sesibilizzazione contro le discriminazioni che si cerca di fare all’interno delle scuole grazie all’Unione Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e del ddl Scalfarotto che introdurrebbe una seria lotta all’omofobia. Dobbiamo continuare ad assistere a feroci critiche anche a due iniziative lodevoli che si pongono l’obiettivo di aprire ai diritti per tutti i cittadini? È ora che tutti si rendano conto che non è privando e discriminando gli altri che si vincono le proprie battaglie ideologiche. Che vantaggi avrebbe una famiglia eterosessuale dal non riconoscimento di una famiglia omosessuale? Inoltre vorremmo sapere in quale articolo di quale legge sarebbe prevista la reclusione da uno a sei anni per chi esprime la propria opinione a favore della famiglia eterosessuale o per chi è contrario alle adozioni omosessuali.

    È stata presentata oggi a Torino CasArcobaleno, un polo integrato di servizi di interesse pubblico rivolti alla popolazione LGBT e di servizi diretti alla popolazione cittadina creati dalla popolazione LGBT e non solo. Fortunamente oltre ai consueti attacchi omofobi esistono anche realtà di aggregazione. CasArcobaleno è una bella realtà che è nata a Torino nel cuore di Porta Palazzo che ci racconta come i piemontesi siano culturalmente più avanti rispetto a chi discrimina e tende a dividere per mantenere i propri interessi.

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