• Diecimila i migranti coinvolti nei corsi di lingua italiana in Piemonte

    Oltre 10mila i migranti coinvolti nei corsi di lingua previsti nel progetto Petrarca dal 2011 a oggi.  “Solo quest’anno stiamo formando quasi 3mila persone, soprattutto donne”.

    Oggi nell’aula magna Liceo Berti, a Torino, si è fatto il punto sulla quinta edizione di Petrarca insieme all’Ufficio Scolastico Regionale. L’obiettivo del piano regionale di formazione civico linguistica é quello di rispondere alle esigenze formative delle persone migranti. E i risultati sono finora più che soddisfacenti. Dal suo inizio a oggi sono state coninvolte più di 10mila persone. “Il progetto è partito con dieci corsi nel 2011/12 – racconta l’assessora regionale Monica Cerutti – Oggi siamo a quota 361 corsi, che coinvolgono piú di 2600 migranti”.


    Durante i corsi, i migranti imparano parole di uso quotidiano come quelle legate al modulo Isee, al mestiere svolto (sono stati insegnati vocaboli legati alla mungitura, alla panificazione). Sono state date anche nozioni sulle parole legate alla sicurezza per evitare gli incidenti sul lavoro, visto l’elevato numero di migranti infortunati. Diverse le nazionalità coinvolte. Per la maggior parte hanno seguito i corsi i marocchini (25%), i cinesi (8%), i nigeriani (7%), i senegalesi (5%), gli albanesi (5%), gli indiani e gli egiziani(4%). Soprattutto le donne hanno aderito all’iniziativa.Erano quasi sei su dieci (58% del totale).“Per il successo dell’iniziativa è stata fondamentale la rete. – sostiene l’assessora – Siamo riusciti persino a offrire servizi di baby sitting alle mamme. Ora stiamo lavorando sulla nuova edizione”.

    Petrarca è solo uno dei progetti di inclusione a cui lavora la Regione Piemonte. Oltre a questo si sta lavorando contro la dispersione scolastica dei nuovi cittadini, per la formazione degli operatori sociali, contro le discriminazioni, per favorire l’associazionismo migrante. Infine, il Piemonte si doterà presto di una legge sull’immigrazione, uno strumento necessario per dare risposte ai tanti stranieri che vivono sul nostro territorio.

     

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