• Cybercrime e truffe affettive, quando la rete è pericolosa

    I mille volti di Gabriele Defilippi, sul quale pesa l’accusa dell’omicidio di Gloria Rosboch, erano nascosti anche tra le maglie dei social network dentro i quali viveva vite diverse e studiate a tavolino. I giornali ci raccontano di un’attenzione quasi maniacale ai dettagli: in ogni social un nome e un cognome differente, come una foto di profilo diversa. Una via che sempre più spesso è percorsa da quelle persone che vogliono utilizzare il web per adescare e raggirare persone sole, in cerca di affetto.

    Come Regione Piemonte siamo consapevoli dell’importanza del lavoro svolto dalle associazioni dei consumatori, ma abbiamo voluto mettere in campo anche noi un progetto concreto sostenendo la formazione di un tavolo di lavoro regionale di “Lotta al Cybercrime Truffe Affettive Italia” che si sta costituendo in associazione e che si occupa delle truffe sottili, quelle che fanno leva su emozioni e sentimenti per estorcere ingenti cifre di denaro, colpendo persone diverse, anche non necessariamente “deboli”, secondo quello che ė uno stereotipo comunicativo.

    Nel caso specifico la truffa affettiva, anche se il legame tra vittima e carnefice non nasce sul web, è evidente ed è necessario ribadire adesso più che mai la necessità di migliorare il sistema di contrasto a questa tipologia di crimine e alla sensibilizzazione delle potenziali vittime. Denunciare o parlare con le persone che ci sono vicine di quelli che possono sembrarci raggiri nati da pressioni affettive può essere un modo per ricevere aiuto e salvaguardarci da pericoli.

    A occuparsi di truffe online è la Polizia Postale che si occupa anche di pedopornografia,  cyberterrorismo, copyright, l’haking, l’e-banking,  l’analisi criminologica dei fenomeni emergenti, di giochi e scommesse online e cyberbullismo. Al momento le truffe sentimentali non hanno il giusto livello di attenzione, nonostante siano sempre più le vittime di questa violenza che vengono adescate attraverso la rete. Ribadisco, è fondamentale che si lavori da una parte alla sensibilizzazione degli utenti e dall’altra al potenziamento della sicurezza online.

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