• Costituito il “Tavolo permanente di lavoro e confronto sulla medicina di genere”

    È stata deliberata questa mattina dalla Giunta regionale del Piemonte la costituzione del “Tavolo permanente di lavoro e confronto sulla medicina di genere“. Un atto che è in continuità con gli obiettivi del Piano regionale di prevenzione per il periodo 2014-2018.

    La medicina di genere si pone l’obiettivo di indagare sulle relazioni tra l’appartenenza sessuale e di genere e l’efficacia delle terapie nel trattamento di determinate patologie. La Regione Piemonte ha così intrapreso un percorso per la valorizzazione di una medicina attenta alle problematiche bio-culturali, che possa implementare percorsi di ricerca, prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione eque dal punto di vista del genere e che riconoscano il dato scientifico della disciplina, incentivando formazione e conoscenza.

    Il “Tavolo permanente di lavoro e confronto sulla medicina di genere” si pone gli obiettivi di collaborare alla messa a sistema dell’ottica sanitaria di genere nella prospettiva del Piano regionale per la Prevenzione; favorire l’inserimento del tema medicina /salute di genere nei fondamentali della Citta’ della Salute; elaborare proposte e progetti a sostegno delle funzioni regionali di programmazione socio sanitaria; proporre ed organizzare momenti formativi comuni, di attività di approfondimento e/o di momenti di sensibilizzazione; contribuire alle azioni di comunicazione della regione Piemonte proponendo temi e argomenti da inserire sul sito istituzionale della Regione; favorire la condivisione di un linguaggio comune rispetto a un approccio gender oriented; stimolare la condivisione delle esperienze nel rispetto della specificità di ogni componente; individuare linee progettuali e percorsi comuni; sostenere la continuità delle buone prassi; agevolare la creazione e il rafforzamento delle reti sociali, formali e informali.

    Gli organi che faranno parte del tavolo saranno: l’Osservatorio cittadino sulla salute delle donne; la Consigliera di parità regionale; la Commissione regionale per Pari Opportunità; l’Università di Torino-Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche; l’Ordine dei Medici; il Centro Studi Pensiero Femminile; la Fondazione Medicina a misura di donna; il Cirsde; le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL. Il tavolo potrà essere successivamente integrato.

    «È ancora troppo poca l’attenzione sul tema della medicina di genere e sulla complessità generata dalle differenze. Si tratta di mettere in campo un nuovo strumento di appropriatezza delle cure mediche. Tra gli uomini e le donne piemontesi non è ancora chiara l’importanza di percorsi di prevenzione e cura che tengano conto delle specificità di genere. Dobbiamo moltiplicare i momenti di riflessione e le opportunità di informazione ai cittadini e alle cittadine mettendo a sistema le diverse iniziative portate avanti in questo ambito sul nostro territorio. È chiaro che un’analisi di genere approfondita ci potrà dare indicazioni puntuali utili a definire in modo più efficace le nostre azioni di prevenzione» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

    «La medicina di genere rappresenta un obiettivo strategico per la sanità pubblica ed è destinata ad avere un ruolo sempre crescente. La costituzione del tavolo è un fatto positivo, per rafforzare percorsi di ricerca, prevenzione, diagnosi, cura e riablitazione e sollecitare le istituzioni ad intraprendere anche in ambito regionale un percorso per il riconoscimento scientifico della disciplina, incentivando formazione e conoscenza. In Piemonte negli ultimi anni si sono avviate alcune interessanti esperienze che intendiamo valorizzare» – ha dichiarato Antonio Saitta, assessora alla Sanità della Regione Piemonte.

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