• Cosa fa la Regione Piemonte per il congedo di paternità?

    Tre uomini su 10 a casa con i figli – Il record (inaspettato) dei siciliani“. È questo il titolo dell’articolo, a firma Maria Silvia Sacchi, che è stato pubblicato oggi su Il Corriere della Sera è che descrive i risultati di una ricerca svolta dal broker assicurativo Assiteca sulle richieste di paternità dei dipendenti delle aziende private.

    Sono gli uomini del Sud e delle Isole i più disponibili ad assentarsi dal luogo di lavoro: Sicilia, Lazio e Sardegna sono le Regioni con più richieste di paternità; Lombardia, Veneto e Piemonte quelle con meno richieste. Secondo i ricercatori alla base di questi risultati ci sarebbe il meccanismo che sta dietro al congedo parentale: il padre che richiede di assentarsi dal lavoro per assistere il figlio o la figlia deve anche rinunciare al 70% dello stipendio. A chiedere il congedo sarebbero dunque i padri che guadagnano come o meno delle proprie compagne.

    Cosa ci dice la ricerca di Assiteca? Che il sistema normativo italiano deve essere aggiornato rivedendo i meccanismi di concessione del congedo di paternità.

    Cosa fa la Regione Piemonte per i padri? L’amministrazione regionale ha pubblicato il bando “Insieme a papà.. cresce“. Il bando prevede l’erogazione di un contributo ai padri lavoratori dipendenti del settore privato che fruiscono del congedo parentale (astensione facoltativa dal lavoro ai sensi del D.Lgs 151/2001) in tutto o in parte al posto della madre lavoratice dipendente, nel primo anno di vita del/la loro bambino/a o, per i padri adottivi o affidatari, entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore. Il bando scadrà il 30/11/2015 salvo precedente esaurimento delle risorse o proroga termini.

    Per ulteriori informazioni visita il sito della Regione Piemonte al seguente link: http://www.regione.piemonte.it/pariopportunita/cms/index.php/lavoro/441-cresce

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