• Contro le provocazioni del sindaco di Gattinara, i numeri dell’Organizzazione mondiale delle migrazioni

    Sono oltre 40.000 le persone che dal 2000 a oggi avrebbero perso la vita nel tentativo di migrare, di queste oltre 22.000 sarebbero decedute cercando di raggiungere l’Europa spesso durante i pericolosi viaggi nel mare Mediterraneo. Questi sono i numesi che oggi a Ginevra sono stati presentati dall’Organizzazione mondiale delle migrazioni all’interno del rapporto “Fatal Journeys: Tracking Lives lost during Migration”, dati impressionanti che potrebbero essere perfino inferiori alla realtà. Secondo alcuni esperti dell’OIM, per ogni corpo di migrante scoperto ve ne sarebbero in media almeno due mai rinvenuti, potremmo essere dunque davanti a un dramma dalle dimensioni ancora maggiori rispetto a quello che immaginiamo.

    Dall’inizio del 2014 nel mondo almeno 4.077 persone hanno perso la vita mentre tentavano di migrare via terra e via mare, di queste 3.072 sarebbero morte nel Mediterraneo, il più grosso cimitero a cielo aperto. Lo studio di oltre 200 pagine che è stato presentato oggi è iniziato dopo la tragedia della migrazione di Lampedusa del 3 ottobre 2013 quando 366 migranti morirono durante il naufragio di una imbarcazione.

    Davanti a numeri del genere le provocazioni politiche strumentali ci lasciano sempre più perplessi. Daniele Baglione, sindaco di Gattinare, continua imperterrito la sua battaglia contro il “sistema” profughi. Il sindaco ha predisposto infatti un modulo da ritirare, compilare e consegnare in Comune con il quale i cittadini possono richiedere di ospitare a proprie spese un profugo in casa propria. Un cittadino di Gattinara si sarebbe reso disponibile.

    Non solo, perché ci sarebbe un secondo modulo per gli italiani in difficoltà con il quale possono chiedere l’asilo politico. Baglione parla di iniziative provocatorie che vogliono far riflettere. Io credo che l’unico risultato che abbiano sia quello di fomentare quella lotta tra poveri della quale il nostro Paese non ha bisogno.

    Vogliamo discutere del sistema di accoglienza dei profughi? Facciamolo, ma con serietà! Io attendo ancora l’invito che il sindaco Baglione aveva promesso di farmi per discutere serenamente della questione.

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