• CIE, presto un incontro con il Prefetto e una visita nella struttura di corso Brunelleschi. Non mi sembra adatta a ospitare ipotetici terroristi

    L’ultima volta che ho visitato il CIE di Torino, il 16 dicembre scorso, la struttura era in condizioni precarie a causa dei danni causati dalle continue rivolte. I posti disponibili erano 21 rispetto ai 210 iniziali ed erano distribuiti su tre aree distrutte per metà. A prescindere dall’opinione che ognuno ha su misure di restrizione della libertà preventive, non credo che quella struttura sia adatta agli scopi che il Governo si è posto. Questo lo dico in riferimento alla possibilità di detenzione per potenziali jihadisti all’interno del Centro di Identificazione e Espulsione di corso Brunelleschi.

    Credo che il CIE debba essere chiuso. Anche il Consiglio regionale del Piemonte si è espresso in questa direzione votando un atto di indirizzo che adesso abbiamo il dovere e l’obbligo di rispettare. Il centro di corso Brunelleschi è una struttura mantenuta in vita grazie ad un dispendio eccessivo di risorse economiche: ricordo che il numero di militari impiegati per la sicurezza della struttura è lo stesso sempre, a pieno regime come a ranghi ridotti.

    Chiederò al Prefetto un incontro per valutare insieme la situazione. Nei prossimi giorni mi recherò nuovamente al CIE per incontrare i nuovi gestori e per verificare le condizioni della struttura. È evidente che non si possano tenere in custodia ipotetici terroristi in un carcere decadente.

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